Cartografia e GIS per le Green Infrastructures

Indirizzo 3 | a distanza

L’indirizzo forma figure professionali polivalenti esperte nella progettazione delle green infrastructures (green and blue) nel quadro delle politiche integrate europee di conservazione della biodiversità e di lotta al cambiamento climatico. Si tratta di professionisti nella GIScience che possono trovare sbocchi occupazionali nelle pubbliche amministrazioni, enti ed imprese, Ong e Onlus in qualità di: esperti nell’utilizzo della strumentazione della cartografia e del GIS per la visualizzazione ed elaborazione di scenari, la facilitazione del dibattito pubblico sulle alternative di progettazione e gestione delle green/blue infrastructures; esperti GIS nella progettazione di reti ecologiche e di connessioni tra aree protette; esperti GIS nella gestione del verde pubblico e nella connessione con le infrastrutture verdi; esperti GIS nella progettazione di corridoi ecologici terrestri e fluviali; esperti GIS nellaroad ecology.

Di seguito sono elencati i titoli dei 9 insegnamenti d’indirizzo. Cliccando sopra ad ogni titolo si può accedere alle informazioni riguardanti il singolo corso.

CFU: 2

Presentazione del corso, introduzione al mondo dei SAPR e del loro sviluppo commerciale e tecnico negli ultimi anni. Regole dell’Aria e norme di Circolazione Aeronautica; Normativa SAPR Internazionale e nazionale (ENAC). Meteorologia applicata al mondo SAPR. Principi di Aerodinamica; Impianti dei velivoli SAPR. Navigazione aerea e comunicazione aeronautiche. Funzioni e responsabilità dell’Operatore SAPR. Funzioni e responsabilità del Pilota SAPR. Limitazioni Operative SAPR. Field Assessment e Pianificazione del Volo. Principi dell’SMS Management nel settore SAPR. Analisi del rischio nel settore Aeronautico; Livello di Criticità delle Operazioni con SAPR. Esempi di missioni operative con SAPR Ala Rotante e SAPR Ala fissa.

CFU: 2

Docente: Tommaso Sitzia

Elementi di ecosistemica e di ecologia del paesaggio: livelli di organizzazione degli ecosistemi; indici di diversità, definizione e livelli di biodiversità; Flusso di energia negli ecosistemi; mosaico paesistico; paesaggi vegetali. Definizione e tipologia dei servizi ecosistemici. Principi di pianificazione ecologica regionale: approccio ecologico alla pianificazione regionale; identificazione di ambiti territoriali omogenei per la conservazione della biodiversità; valutazione speditiva dello stato di conservazione; modello delle reti ecologiche nella pianificazione territoriale. La biodiversità nel contesto degli strumenti di pianificazione territoriale: pianificazione paesaggistica; piano territoriale regionale di coordinamento; piano territoriale di coordinamento provinciale; piano urbanistico comunale; pianificazione di settore; pianificazione forestale. Pianificazione delle aree protette e dei siti Natura 2000: Rete Natura 2000. Pianificazione della gestione nei siti Natura 2000. Elementi di cartografia degli habitat di interesse comunitario: tipologia degli habitat di interesse comunitario; indicatori ecologici e gestionali per il riconoscimento degli habitat e del loro stato di conservazione; interazione tra stato di conservazione e pascolo e fauna selvatica; definizione di habitat forestale e di habitat non forestale; perimetrazione sul campo.

CFU: 2

Docente: Matteo Massironi

Il corso fornirà le conoscenze di base, sia teoriche che pratiche, per l’elaborazione e l’interpretazione di immagini telerilevate ai fini geologici. Il programma prevede quindi lo svolgimento di argomenti teorici quali la descrizione dei principali sensori e piattaforme di acquisizione ed i principi fisici di riprese ottiche e di indagini spettroscopiche nel campo del visibile ed infrarosso. Le esercitazione saranno focalizzate all’applicazione di metodi di elaborazione di immagine come geocodifica, correzione atmosferica e topografica, enfatizzazione del contrasto, filtri di convoluzione, rapporti tra bande ed indici di vegetazione, analisi delle componenti principali e classificazioni. I dati utilizzati saranno di tipo multiscalare da telerilevamento di prossimità (UAV) a quello satellitare (e.g. ASTER, LANDSAT-7). L’elaborazione delle immagini telerilevate e la loro interpretazione geologica saranno effettuate mediante utilizzo di GIS (Geographic Information Systems) e software dedicati all’analisi di dati telerilevati (e.g. ENVI).

CFU: 2

Docente: Pasqualino Boschetto

Le leggi urbanistiche regionali, come ad esempio in Veneto la Legge 23 aprile 2004, n. 11 avente ad oggetto “Norme per il governo del territorio”, hanno significativamente mutato l’impostazione tradizionale del governo del territorio introducendo tra gli altri l’obbligatorietà nella redazione dei quadri conoscitivi. Successivamente ha normato le modalità di redazione degli stessi. L’intento della norma è stato quello di poter analizzare dati spaziali di diverso tipo attraverso criteri e metodologie uniformi e standardizzate. Lo strumento individuato è il Sistema Informativo Territoriale. Le lezioni avranno quindi lo scopo di rendere i partecipanti edotti sulle principali necessità di gestione ed utilizzo dell’informazione a carattere geografico e spaziale così da consentire loro di poter affrontare la comprensione dei fenomeni connessi con le modificazioni e l’evoluzione che il territorio subisce nel tempo ed applicarle principalmente al campo delle pianificazione territoriale (nelle fasi di conoscenza, analisi, individuazione di problematiche e monitoraggio di attività), ma anche a settori quali la valutazione ambientale, il geo-marketing, i sistemi di servizi di rete ed infrastrutturali, l’organizzazione e gestione dei servizi pubblici.

CFU: 2

L’insegnamento si propone di approfondire le rappresentazioni e modellazioni cartografiche 2D e 3D della complessità territoriale mediante l’uso delle emergenti geo-technologies. In particolare lo studente verrà formato sull’uso professionale di Virtual Globe geo-browser come Google Earth Pro, Bing Map 3D e NASA World Wind. Verranno inoltre resi operativi strumenti propri della voluntary geography dove piattaforme geografiche come Open Street Map (OSM) implementano i processi di democratizzazione e partecipazione nella produzione e condivisione in rete della cartografia digitale. La terza parte del corso svilupperà l’analisi e la valutazione biofisica, sociale ed economica dei servizi ecosistemici che hanno visto una rapida implementazione di software GIS orientati ai processi di policy e decision making. In particolare verranno sviluppati laboratori GIS con programmi specifici come InVEST, SolVES e Costing Nature.

CFU: 2

Il corso intende trasmettere una visione olistica del paesaggio, visto come insieme di relazioni all’interno di un sistema socio-ambientale complesso, la cui analisi si basi su concetti e metodologie proprie dell’ecologia umana e dell’ecologia del paesaggio. Verrà studiata l’evoluzione del paesaggio nel rapporto uomo-ambiente, per poter identificare ed analizzare struttura, proprietà, funzioni ed interazioni tra i diversi elementi e le diverse scale. Verranno approfonditi i concetti di rete ecologica e trofica, le Unità di Paesaggio, la resilienza e l’adattamento, i servizi ecosistemici e conservazione della biodiversità. Lo studio del paesaggio verrà inoltre affrontato mediante l’uso di indicatori di landscape-ecology. Due seminari completeranno il programma: uno sulla Convenzione Europea del paesaggio e le politiche connesse; l’altro sul rapporto tra città e infrastrutture verdi nella storia dell’architettura

CFU: 2

Docente: Luigi Stendardo

L’insegnamento persegue l’obiettivo di fornire conoscenze di base e strumenti di indagine e approfondimento, oltre che un background di riferimento, sul progetto delle green infrastructures, in linea con la Green Infrastructure Strategy promossa dall’Unione Europea (maggio 2013). Al termine del corso lo studente avrà la capacità di orientarsi e di indirizzare le proprie azioni nell’ambito di processi progettuali e decisionali caratterizzati dalla interazione di diversi interlocutori e stakeholders (elaborare scenari alternativi, facilitare il dibattito pubblico, fornire supporto alle decisioni di amministrazioni e di enti interessati ecc.). Il corso si concentrerà in particolare sulle potenziali interazioni delle green infrastructures non solo con le componenti ecologiche e naturali del paesaggio, ma anche con il paesaggio costruito (con particolare riferimento a aree urbane e suburbane e alle infrastrutture), approfondendone le diverse modalità di contatto. Gli argomenti saranno affrontati attraverso diverse modalità: lezioni frontali, in cui si metterà in luce un apparato teorico di base che sarà specificato anche attraverso l’esposizione di casi studio nazionali e internazionali; seminari interattivi, in cui specifici topics saranno affrontati attraverso l’interlocuzione con gli studenti; lo studio di un caso particolare, che potrà prevedere sopralluoghi e l’elaborazione da parte dello studente di strategie di progetto a diverse scale.

CFU: 2

Docente: Paolo Mozzi

Problematiche e finalità della produzione di cartografia geologica, geomorfologica e pedologica. Acquisizione e archiviazione del dato di terreno finalizzati alla loro gestione ed elaborazione in ambiente GIS. Integrazione del rilevamento di campagna con l’indagine da telerilevamento e l’analisi di modelli digitali del terreno. Strutturazione del database georiferito per finalità cartografiche, con riferimento agli standard nazionali e internazionali in campo geologico, geomorfologico e pedologico. Definizione e delineazione delle unità cartografiche. Interpolazione esperta di dati puntuali. La resa cartografica nella produzione di documenti a diverse scale. Analogie e divergenze tra GIS geotematico e allestimento cartografico tradizionale. Seminari su: lettura di carte geologiche e geomorfologiche CARG e di carte dei suoli ARPAV; interpretazione geomorfologica e confronto tra informazioni ottenute da rilevamenti di campagna, DTM, immagini aerofotografiche e satellitari.

CFU: 2

Docente: Maurizio Ramanzin

L’insegnamento presenta le possibilità e le implicazioni delle moderne tecnologie per il monitoraggio remoto del movimento di animali selvatici e domestici. Le applicazioni riguardano sia la conservazione e gestione delle specie selvatiche, sia la gestione produttiva e delle interazioni con l’ambiente e con i conspecifici di animali domestici in allevamento non confinato. Le lezioni teoriche saranno integrate da dimostrazioni pratiche e da presentazione e discussione di casi di studio.

Argomenti: 

  1. Perché studiare il movimento? L’ecologia del movimento animale. Le scale spazio-temporali e le fasi del movimento. Le implicazioni dello studio del movimento per la gestione delle specie animali selvatiche e domestiche.
  2. Monitorare il movimento. Principi e sistemi di GPS-tracking. Fonti di bias nell’acquisizione delle localizzazioni e di variabilità nella loro precisione. Scelta del sistema e del protocollo di monitoraggio.
  3. Gestire le localizzazioni. Individuazione e trattamento degli outliers. Integrazione delle localizzazioni in geo-database ambientali. Uso di informazioni individuali accessorie: sensori di movimento e di prossimità.
  4. Basi di analisi del movimento e applicazioni. Traiettorie, percorsi e metriche essenziali di descrizione. Dinamiche temporali di utilizzo dello spazio. Uso dei dati di movimento per individuare la selezione di risorse ambientali e supportare la previsione del movimento di animali domestici e selvatici.