Geotecnologie e Geo-informazione nella Pianificazione del Territorio

Indirizzo 5 | a distanza

L’indirizzo forma figure professionali polivalenti esperte nell’uso delle nuove tecnologie dell’informazione geografica nella gestione e nel governo del territorio. Si tratta di professionisti nella GIScience che possono trovare sbocchi occupazionali in qualità di esperti esterni o di responsabili nelle pubbliche amministrazioni, enti studi professionali, imprese, nella libera professione, capaci di utilizzare un ampio ventaglio di strumentazioni e tecniche per il rilievo territoriale e ambientale, la cartografia ed i GIS nella pianificazione territoriale alla scala urbana e regionale, partecipare allo sviluppo innovativo delle relazioni tra BIM (Building information Modeling), IIM (Infrastructure Information Modeling) e GIS.

Di seguito sono elencati i titoli dei 9 insegnamenti d’indirizzo. Cliccando sopra ad ogni titolo si può accedere alle informazioni riguardanti il singolo corso.  

CFU: 2

Presentazione del corso, introduzione al mondo dei SAPR e del loro sviluppo commerciale e tecnico negli ultimi anni. Regole dell’Aria e norme di Circolazione Aeronautica; Normativa SAPR Internazionale e nazionale (ENAC). Meteorologia applicata al mondo SAPR. Principi di Aerodinamica; Impianti dei velivoli SAPR. Navigazione aerea e comunicazione aeronautiche. Funzioni e responsabilità dell’Operatore SAPR. Funzioni e responsabilità del Pilota SAPR. Limitazioni Operative SAPR. Field Assessment e Pianificazione del Volo. Principi dell’SMS Management nel settore SAPR. Analisi del rischio nel settore Aeronautico; Livello di Criticità delle Operazioni con SAPR. Esempi di missioni operative con SAPR Ala Rotante e SAPR Ala fissa.

CFU: 2

Docente: Silvia Piovan

Il corso si propone come primo obiettivo di delineare, attraverso un percorso cronologico, le principali tappe della storia della cartografia, analizzando le tecniche e i prodotti cartografici in un contesto socio/culturale e geografico/storico. Il corso coprirà le rappresentazioni spaziali preistoriche e la cartografia mesopotamica, egizia, greca, romana, medioevale, rinascimentale e moderna, attraverso esempi provenienti dal contesto europeo ed internazionale. Il secondo obiettivo del corso sarà il conseguimento delle capacità per la lettura e l’interpretazione delle rappresentazioni cartografiche storiche dall’età moderna fino alla contemporanea. Gli studenti saranno capaci di utilizzare tali prodotti cartografici nelle ricostruzioni geo-storiche e paleoambientali e nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale. Verranno illustrati gli elementi teorici e gli strumenti pratici per l’acquisizione, la gestione e l’analisi delle mappe storiche in contesto GIS. Durante il corso verranno utilizzati esempi di applicazioni a reali casi di studio e di ricerca in contesti locali ed internazionali.

CFU: 2

Docente: Tommaso Sitzia

Elementi di ecosistemica e di ecologia del paesaggio: livelli di organizzazione degli ecosistemi; indici di diversità, definizione e livelli di biodiversità; Flusso di energia negli ecosistemi; mosaico paesistico; paesaggi vegetali. Definizione e tipologia dei servizi ecosistemici. Principi di pianificazione ecologica regionale: approccio ecologico alla pianificazione regionale; identificazione di ambiti territoriali omogenei per la conservazione della biodiversità; valutazione speditiva dello stato di conservazione; modello delle reti ecologiche nella pianificazione territoriale. La biodiversità nel contesto degli strumenti di pianificazione territoriale: pianificazione paesaggistica; piano territoriale regionale di coordinamento; piano territoriale di coordinamento provinciale; piano urbanistico comunale; pianificazione di settore; pianificazione forestale. Pianificazione delle aree protette e dei siti Natura 2000: Rete Natura 2000. Pianificazione della gestione nei siti Natura 2000. Elementi di cartografia degli habitat di interesse comunitario: tipologia degli habitat di interesse comunitario; indicatori ecologici e gestionali per il riconoscimento degli habitat e del loro stato di conservazione; interazione tra stato di conservazione e pascolo e fauna selvatica; definizione di habitat forestale e di habitat non forestale; perimetrazione sul campo.

CFU: 2

Docente: Pasqualino Boschetto

Le leggi urbanistiche regionali, come ad esempio in Veneto la Legge 23 aprile 2004, n. 11 avente ad oggetto “Norme per il governo del territorio”, hanno significativamente mutato l’impostazione tradizionale del governo del territorio introducendo tra gli altri l’obbligatorietà nella redazione dei quadri conoscitivi. Successivamente ha normato le modalità di redazione degli stessi. L’intento della norma è stato quello di poter analizzare dati spaziali di diverso tipo attraverso criteri e metodologie uniformi e standardizzate. Lo strumento individuato è il Sistema Informativo Territoriale. Le lezioni avranno quindi lo scopo di rendere i partecipanti edotti sulle principali necessità di gestione ed utilizzo dell’informazione a carattere geografico e spaziale così da consentire loro di poter affrontare la comprensione dei fenomeni connessi con le modificazioni e l’evoluzione che il territorio subisce nel tempo ed applicarle principalmente al campo delle pianificazione territoriale (nelle fasi di conoscenza, analisi, individuazione di problematiche e monitoraggio di attività), ma anche a settori quali la valutazione ambientale, il geo-marketing, i sistemi di servizi di rete ed infrastrutturali, l’organizzazione e gestione dei servizi pubblici.

CFU: 2

Docente: Antonio Vettore

Recentemente la fotogrammetria digitale si sta diffondendo sempre più tra le tecniche di rilevamento remoto, per lo più grazie alla facile reperibilità della strumentazione necessaria (una fotocamera digitale) a prezzi contenuti. Il corso si prefigge di fornire ai partecipanti sia una introduzione ai concetti di base su cui essa poggia, sia un insieme di nozioni pratiche che permettano di trasformare una comune fotocamera in uno strumento di rilevamento. Il concetto base per ottenere una ricostruzione 3D della scena di interesse tramite misure fotogrammetriche è quello della triangolazione. Sebbene tale concetto sia geometricamente intuitivo, nella sua messa in pratica è necessario affrontare una serie di problematiche, come verrà descritto nel corso. Il corso si articolerà come segue: – descrizione della formazione dell’immagine digitale, caratteristiche principali del sistema di acquisizione lente-sensore, modello proiettivo della fotocamera e distorsioni; – elaborazione di immagini, estrazione di punti salienti ed il loro accoppiamento: utilizzo di filtri (esempi di base, Canny, Harris) e maschere di correlazione, SIFT. Seminari: – metodi di calibrazione: geometria epipolare, calibrazione di Zhang e di Tsai; – ricostruzione fotogrammetrica: dal concetto geometrico di triangolazione allo structure from motion. Rudimenti sulla ricostruzione di nuvole dense di punti – esempi di ricostruzione fotogrammetrica tramite software open source.

CFU: 2

I contenuti dell’insegnamento si articolano in 8 unità. i) Introduzione alla disciplina dell’IMM. ii) L’IMM in ambito building: interoperabilità, coordinamento, qualità. iii) Le applicazioni di modellazione BIM (model authoring) e le applicazioni di gestione e operatività su modelli BIM. iv) La qualificazione di prodotto e di processo attraverso l’implementazione del BIM: workflow, protocolli, standard e produttività. Il Digital plan of work inglese e gli altri standard internazionali. v) Il passaggio dal BIM all’IIM e l’interoperabilità dei sistemi informativi edilizi e territoriali (BIM IIM GIS) protocolli e standardizzazioni. vi) Soluzioni software per la gestione dei progetti in modalità IIM. vii) Programmi territoriali e infrastrutturali complessi in ambito IIM il caso Crossrail. viii) L’operation and maintenance attraverso l’IMM: lo standard COBie per l’edilizia e le prospettive nell’ambito infrastrutturale.

CFU: 2

Docente: Massimo De Marchi

Obiettivi dell’insegnamento sono:

  1. riconoscere la situazione conflittuale come opportunità creativa ed espressione di opzioni differenti nei processi decisionali relativi al territorio ed alle risorse naturali, nella preparazione delle politiche pubbliche, nella gestione del territorio, nei processi valutativi relativi a piani, programmi, progetti;
  2. utilizzare e migliorare le opportunità offerte dalla geoinformazione e dalle nuove tecnologie geografiche nella gestione dei conflitti socio ambientali. L’insegnamento offre strumenti teorici, metodologici, operativi per: I) riconoscere i conflitti socio-ambientali nelle fasi di latenza;
  3. intervenire nelle fasi di visibilità attivando processi di trasformazione;
  4. prevenire i conflitti durante le fasi di progettazione, programmazione, valutazione. L’insegnamento permette di conoscere ed utilizzare diversi strumenti visuali, cartografici, di interazione tra attori territoriali. Si porrà particolare attenzione al ruolo di una progettazione esperta nella prevenzione dei conflitti socio-ambientali attraverso l’adozione di apposite procedure quali: il Conflict Impact Assessment, la Valutazione di Impatto Sociale e il Consenso Previo Libero ed Informato.

CFU: 2

Docente: Luca Dalla Lucia

Informatica, informazione e percorsi decisionali. Lettura critica di casi di studio. Dal Piano Progetto al Piano processo. Ruoli, funzioni e procedure per la cultura della governance nei trasporti. Esempi di procedure decisionali per interventi complessi: dal NEPA (USA), alla direttiva VIA (CEE), al Debat Public (F), ai Mandati di Studio Parallelo (CH). Piani della mobilità e le nuove linee guida europee per i SUMP dal finanziamento delle opere al finanziamento degli obiettivi. Gestione del trasporto pubblico: il ruolo degli indicatori nelle prospettive della riforma (costi standard, monitoraggio dell’utenza, relazioni con il territorio). Fonti informative sistematiche sulla mobilità (traffico, mobilità sistematica, trasporto pubblico, incidentalità).

CFU: 2

Docente: Luigi Stendardo

L’insegnamento persegue l’obiettivo di fornire conoscenze di base e strumenti di indagine e approfondimento, oltre che un background di riferimento, sul progetto delle green infrastructures, in linea con la Green Infrastructure Strategy promossa dall’Unione Europea (maggio 2013). Al termine del corso lo studente avrà la capacità di orientarsi e di indirizzare le proprie azioni nell’ambito di processi progettuali e decisionali caratterizzati dalla interazione di diversi interlocutori e stakeholders (elaborare scenari alternativi, facilitare il dibattito pubblico, fornire supporto alle decisioni di amministrazioni e di enti interessati ecc.). Il corso si concentrerà in particolare sulle potenziali interazioni delle green infrastructures non solo con le componenti ecologiche e naturali del paesaggio, ma anche con il paesaggio costruito (con particolare riferimento a aree urbane e suburbane e alle infrastrutture), approfondendone le diverse modalità di contatto. Gli argomenti saranno affrontati attraverso diverse modalità: lezioni frontali, in cui si metterà in luce un apparato teorico di base che sarà specificato anche attraverso l’esposizione di casi studio nazionali e internazionali; seminari interattivi, in cui specifici topics saranno affrontati attraverso l’interlocuzione con gli studenti; lo studio di un caso particolare, che potrà prevedere sopralluoghi e l’elaborazione da parte dello studente di strategie di progetto a diverse scale.