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ESTATE GIS 2020 | Continua il ciclo di seminari online per frequentare la GIScience anche d’estate

Il Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto è lieto di invitarvi alla terza parte del Ciclo di seminari gratuiti e aperti al pubblico “Estate GIS – GIS and Science per il clima, la società e il territorio”.

Gli appuntamenti con Estate GIS continuano anche ad agosto e settembre con tre nuovi appuntamenti a cadenza settimanale, a partire da mercoledì 26 agosto fino a mercoledì 9 settembre.

Seminari, laboratori geoinformatici e workshop per sensibilizzare e coinvolgere studenti e cittadini sul climate change e sugli impatti socio-ambientali delle attività antropiche su scala locale e globale, utilizzando la Geographical Information Science (GIScience) come strumento interdisciplinare di lettura e di divulgazione.

Programma:

 

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ESTATE GIS 2020 | Continua il ciclo di seminari online per frequentare la GIScience anche d’estate

Il Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto è lieto di invitarvi alla seconda parte del Ciclo di seminari gratuiti e aperti al pubblico “Estate GIS – GIS and Science per il clima, la società e il territorio”.

Gli appuntamenti con Estate GIS continuano anche a luglio con cinque appuntamenti a cadenza settimanale, a partire da mercoledì 8 luglio fino a mercoledì 5 agosto

Seminari, laboratori geoinformatici e workshop per sensibilizzare e coinvolgere studenti e cittadini sul climate change e sugli impatti socio-ambientali delle attività antropiche su scala locale e globale, utilizzando la Geographical Information Science (GIScience) come strumento interdisciplinare di lettura e di divulgazione

Programma:

  • 8 luglio (17.30-18.30) | Consumo di suolo con dati SAR (A. Semenzato);
  •  15 luglio (17.30-19.30) | Geoquestionari per mappare il paesaggio in Friuli Venezia Giulia con strumenti GIS open source (G. Bressan);
  • 22 luglio (17.30-18.30) | GIS e Transizioni agroecologiche: applicando l’indice SAP (D. Codato, A. Gatti, C. Bordon);
  • 29 luglio | Un GIS d’ascolto nel distretto tecnologico dei beni culturali in Lazio (L. Carbone);
  • 5 agosto | Tra GIS e Big Data, il Geomarketing nella gestione del turismo (S. Amaduzzi).

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ESTATE GIS 2020 | Ciclo di seminari online per frequentare la GIScience anche d’estate

Il Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto è lieto di invitarvi al Ciclo di seminari gratuiti e aperti al pubblico “Estate GIS – GIS and Science per il clima, la società e il territorio”.

Quattro appuntamenti a cadenza settimanale, a partire da mercoledì 10 giugno dalle ore 17.30. 

Seminari, laboratori geoinformatici e workshop per sensibilizzare e coinvolgere studenti e cittadini sul climate change e sugli impatti socio-ambientali delle attività antropiche su scala locale e globale, utilizzando la Geographical Information Science (GIScience) come strumento interdisciplinare di lettura e di divulgazione

Programma:

10 giugno – 17.30/19.30 | Rilievo sul campo dei beni culturali e progettazione urbana in 3D: da QGIS a Blender (L. Mandolesi)
17 giugno – 17.30/18.30 | GPS RTK low-cost per rilievi geografici di alta precisione (P. Dabove)
24 giugno – 17.30/19.30 | COVID: Analisi geografica con strumenti GIS opensource (S. Fiandaca)
1 luglio – 17.30/19.30 | 20 anni di consumo di suolo a Padova: applicando Google Earth Engine (G. Ceccherini)

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Riprese aeree con aquiloni | EstateGIS 2019

L’ultimo appuntamento di EstateGIS 2019 si è tenuto mercoledì 18 settembre 2019 con il seminario Foto aeree con aquiloni, tenuto dai kite aerial photographers  Andrea Casalboni e Fausto Focaccia.

Volare e fotografare con gli aquiloni, come una volta

Una volta c’erano gli aquiloni.
Prima dei “robot volanti”, un condensato di tecnologia e sensori ottici, si fotografava dall’alto, per scrutare la superficie terrestre, con mongolfiere ed aquiloni. La prima “foto aerea obliqua”  è stata scattata nel 1906 a 600 metri di quota sopra la città di San Francisco, devastata da un potente terremoto. Per riprendere e dominare la terra dall’alto si sono viste, nella storia della aerofotogrammetria, installare macchine fotografiche persino sui piccioni. Fu il farmacista Julius Neubronner che nel 1907 ci restituì le foto aeree della città di Kronberg (Germania).
Oggi, nonostante i droni siano lo strumento più comune per studiare e mappare il territorio dall’alto, c’è chi continua a installare fotocamere sugli aquiloni, per poi farli volare.
Si chiama “kite aerial photography”.
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Il video della giornata

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