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Quant’è e di chi è il verde urbano a Padova? Pubblicata ricerca su ISPRS International Journal of Geo-Information

Comunicato stampa Università di Padova

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Lo scorso 10 agosto è stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Open Access ISPRS International Journal of Geo-Information – Special Issue Advancements in Geospatial Planning and Assessment of Green Infrastructure in Cities of the Future –, lo studio geografico Whose Urban Green? Mapping and Classifying Public and Private Green Spaces in Padua for Spatial Planning Policies (“Di chi è il verde urbano? Mappatura e classificazione delle aree verdi pubbliche e private a Padova, a supporto di politiche per la pianificazione territoriale”). L’articolo – comprensivo di mappe dettagliate, grafici e tabelle – è liberamente scaricabile al seguente link.

Il contesto della ricerca

Lo studio scientifico si inserisce all’interno della ricerca sulla sostenibilità urbana del gruppo Cambiamenti climatici, territori, diversità del Dipartimento ICEA dell’Università degli Studi di Padova.

La ricerca si è posta l’obiettivo di calcolare e geovisualizzare ad una scala di dettaglio il cosiddetto verde urbano a Padova, classificandolo tra pubblico e privato (e tra il pubblico distinguendo il verde municipale da quello di altri enti), al fine di comprendere quante e dove siano le aree vegetate che, oggi sempre più, risultano di fondamentale importanza per garantire la sostenibilità nella gestione del territorio urbano e la qualità della vita dei suoi abitanti.

Da diversi anni, infatti, la letteratura scientifica internazionale evidenzia l’urgenza di includere e valorizzare nelle politiche e nelle strategie di pianificazione urbana i sistemi vegetati (o aree verdi, lato sensu). Tali ecosistemi, seppur fortemente antropizzati, sono infatti determinanti nell’erogare “servizi ambientali” alle comunità cittadine (noti in letteratura scientifica come “servizi ecosistemici”), rappresentando elementi imprescindibili per i programmi orientati alla resilienza ed alla rigenerazione urbana. Le aree verdi urbane, infatti, ricoprono un ruolo fondamentale grazie alle funzioni ecologiche intrinseche ai sistemi vegetati, capaci di contrastare numerose criticità ambientali e meteo-climatiche: rimozione di inquinamenti atmosferici (PM10, biossido di azoto, biossido di zolfo ed ozono), riduzione di inquinanti delle acque di drenaggio (fitodepurazione), mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico, attenuazione degli effetti delle isole di calore urbane sulla salute pubblica (termoregolazione del microclima urbano) [4,5]. Misure e soluzioni denominate Nature-based – ossia basate sulla natura – sono state ampiamente riconosciute come elementi centrali delle politiche innovative per la resilienza e la transizione ecologica, sia a livello europeo [6,7] che a livello nazionale [8].

In tale contesto di gestione del suolo urbano è opportuno ricordare che, secondo l’ultimo rapporto ISPRA (2021) [9], la città di Padova risulta essere tra i primi cinque Comuni italiani, tra quelli con più di 100.000 abitanti, per tasso di suolo consumato. Nell’ultima decade tale fenomeno di impermeabilizzazione dei suoli procede, nel territorio comunale, ad un ritmo medio di 11-25 ettari all’anno, a discapito di suoli vegetati ed agricoli [10,11]. Tali dinamiche, sovente irreversibili, di cambio di copertura del suolo richiedono una particolare attenzione alla dimensione ed alla distribuzione delle aree verdi in città.

Le analisi territoriali sviluppate hanno pertanto voluto quantificare e cartografare, ad una scala di dettaglio funzionale ad interventi di pianificazione e gestione urbana, le aree verdi presenti sul territorio comunale di Padova, elaborando una classificazione delle aree vegetate sulla base dell’uso del suolo e dello stato di proprietà. In riferimento ad alcuni parametri utilizzati per misurare la sostenibilità urbana, sono stati inoltre elaborati alcuni indicatori del verde urbano, tra cui la distribuzione e la percentuale di aree vegetate totali, private e di proprietà comunale rispetto all’intera superficie cittadina, nonché la dimensione del verde comunale in rapporto alla densità abitativa nelle diverse unità urbane di Padova (in termini di m2 di verde comunale pro capite).

Oltre alle aree verdi urbane più classiche, come parchi o giardini, lo studio ha prestato particolare attenzione ai terreni agricoli presenti, considerando il valore aggiunto rappresentato dalla produzione delle colture.

 

Figura 1

 Figura 1. Carta delle aree verdi urbane agricole e non agricole di Padova

Infine, vengono incluse nelle analisi non solo le aree verdi pubbliche (comunali e non comunali), ma anche quelle private, come ad esempio i giardini delle abitazioni e le aree agricole stesse, considerando l’enorme contributo che danno alla città in termini di importanti servizi ecosistemici come il controllo della qualità dell’aria, la termoregolazione del microclima (raffrescamento), il controllo delle acque di drenaggio (mitigazione del rischio idraulico) e la preservazione/promozione della biodiversità.

 

Figura 2. Carta delle aree verdi urbane pubbliche e private di Padova (in questa categoria sono comprese anche le aree agricole)

Lo studio adotta gli strumenti di analisi propri della GIScience (Scienza dell’Informazione Geografica) e si è basato sull’elaborazione e modellizzazione di dati telerilevati pubblici (ortofoto ad altissima risoluzione spaziale, 20 cm, Regione del Veneto), del database topografico del Comune di Padova e dell’Annuario Statistico comunale [12]. Per maggiori dettagli sulle metodologie e sui dati utilizzati si veda la sezione “Data and Methods”, pag. 5 dell’articolo.

 

I risultati delle analisi territoriali

All’interno della città di Padova (93 km2 di superficie) sono stati mappati 52,2 km2 di aree verdi (56% del territorio comunale) di cui il 55% sono aree agricole (28,8 km2). Le aree verdi private sono preponderanti, occupando circa l’80% del verde totale (41,9 km2); mentre dei 10,2 km2 di aree verdi pubbliche, circa la metà sono di proprietà del Comune di Padova (5 km2, circa il 9,6% del verde totale). Il verde comunale rappresenta pertanto il 5,3% della superficie totale di Padova. L’analisi della distribuzione delle aree verdi e agricole mostra come il centro storico sia costituito principalmente da superfici edificate, con un’esigua presenza di superfici verdi, spesso radi e di piccole-medie dimensioni. Procedendo radialmente verso l’esterno del nucleo urbano storico, le aree verdi diventano più dense e più ampie, mentre le aree agricole sono sempre più presenti, ad eccezione della zona industriale (Figure 1, 2 e 3).

Figura 3. Carta delle aree verdi pubbliche comunali e delle aree verdi pubbliche di altri enti

Figura 4. Grafici riepilogativi: il primo a sinistra riporta la percentuale di aree verdi sulla superficie comunale di Padova, gli altri le suddivisioni interne alle aree verdi

Analizzando il verde pro capite (m2/abitante), indicatore ampiamente utilizzato per valutare la qualità ambientale e la disponibilità di spazi verdi per i cittadini, lo studio rivela che la città di Padova presenta 247,3 m2 di verde totale pro capite, ossia considerando complessivamente le aree verdi pubbliche (comunali e non), quelle private e le superfici agricole.

Il verde pro capite pubblico della città di Padova è di 48,5 m2, mentre quello di competenza comunale è pari 23,7 m2. Questi valori medi risultano essere ampiamente in linea con gli standard europei, dove i cittadini hanno accesso a circa 18 m2 di spazio verde pubblicamente accessibile nei confini della loro città; con un valore di riferimento di 20 m2 per persona [2].

Tale indicatore assume un valore completamente diverso se si tiene in considerazione la distribuzione del verde in città in rapporto alla densità di popolazione in ciascuna unità urbana. I risultati delle analisi territoriali mediante GIS mostrano infatti che le unità urbane più densamente popolate, come ad esempio i settori del centro storico e quelli dell’Arcella, hanno valori più bassi, sia di verde totale che di verde comunale pro capite (quest’ultimo con valori da 1,1 a 7,6 m2/abitante) a causa della notevole quantità di spazi edificati.

Figura 5. Analisi spaziale delle aree verdi urbane e della popolazione a livello di unità urbana: (a) carta delle aree verdi urbane totali (pubbliche/private e agricole); (b) carta delle aree verdi urbane totali (pubbliche/private e agricole) pro capite; (c) carta delle aree verdi urbane comunali; (d) carta delle aree verdi urbane comunali pro capite.

Viceversa, l’indicatore presenta valori elevati per tutte le diverse categorie di verde nei quartieri più periferici meno popolati, prevalentemente agricoli o industriali: ne sono esempio circa il verde totale il quartiere Salboro (1.503 m2/abitante), la Mandria (662 m2/abitante) o la zona industriale (4.096 m2 pro capite) (Figure 5,6,7); i valori passano rispettivamente a 32, 25 e 55 m2/abitante considerando solamente il verde comunale.

Rimanendo nel verde comunale le cinque unità urbane più critiche che ospitano circa un quarto della popolazione sono le seguenti: San Bellino (2,7 m2/abitante,) Piazze (1,1 m2/abitante,) Arcella (7,6 m2/abitante), San Carlo (15 m2/abitante), Sant’Osvaldo (7 m2/abitante). Particolarmente rappresentativi sono inoltre i casi di San Giuseppe (3,83 m2/abitante), Savonarola (13 m2/abitante) e città giardino (13 m2/abitante). Per avere un quadro complessivo delle unità urbane e dei valori degli indicatori si vedano le figure 5, 6, 7.

Figura 6. Quartieri, Consulte e Unità urbane del Comune di Padova (in Annuario Statistico 2019 del Comune di Padova)

Tale quadro potrebbe indicare che, in alcuni casi, lo sviluppo urbano al di fuori del suo nucleo storico non ha considerato adeguatamente la necessità di spazi verdi pubblici, in particolare quelli di competenza comunale.

Infine è importante sottolineare che questo indicatore esprime l’accessibilità e la fruibilità delle aree verdi pubbliche da parte dei residenti

 A livello nazionale il valore di riferimento è stabilito in 9 m2 di verde urbano attrezzato pro capite (DM 1444/68, LR 61/85). Tuttavia non esiste oggi una definizione univoca di verde pubblico in generale né di aree verdi attrezzate, consentendo ai Comuni l’adozione di criteri differenti nel calcolo di tale indicatore. Pertanto i valori calcolati nel presente lavoro sono conservativi in quanto non tutte le aree verdi pubbliche sono accessibili e fruibili da parte dei cittadini.

 

L’inchiesta sul verde: partecipa!

Questo articolo è parte di una ricerca di lungo periodo su GIScience, sostenibilità e giustizia ambientale urbana che più recentemente ha avviato un’indagine per approfondire quale sia la fruizione e la percezione delle aree verdi da parte delle cittadine e dei cittadini che abitano o frequentano la città di Padova. Il gruppo Cambiamenti climatici, territori, diversità (DICEA, Università di Padova), ha predisposto un’inchiesta online per comprendere come siano vissuti parchi pubblici, aree verdi, terreni agricoli e orti urbani e che valori sociali ed ambientali vengano attribuiti da parte della cittadinanza.

A questo link è possibile compilare il questionario https://forms.gle/JvgwCCT71kpevBKC9.

La compilazione del questionario è completamente anonima. I dati personali sono richiesti solo per scopi statistici e la comunicazione dei risultati si baserà esclusivamente su dati aggregati.

 

 

Codice quartiere

Quartieri

Popolazione

Area

(km2)

Densità di pop.

per km2

Verde totale

(m2 PC)

Verde agricolo

(m2 PC)

Verde pubblico

(m2 PC)

Verde privato (m2 PC)

Verde comunale

 (m2 PC)

1.1  

Piazze

6893

0.80

8616.25

13.88

0.19

2.44

11.45

1.11

1.2  

Savonarola

6560

1.19

5535.86

63.28

1.03

24.80

38.48

13.14

1.3  

Santo – Portello

6975

1.63

4292.31

65.11

0.69

31.76

33.35

17.05

1.4  

Prato della Valle

3272

0.76

4305.26

68.01

1.30

27.85

40.16

15.51

1.5  

Città Giardino

4168

0.78

5371.13

64.86

2.99

16.63

48.22

12.89

2     

Sacra Famiglia

7327

2.77

2640.36

231.83

83.74

90.61

141.22

38.14

3    

San Giuseppe

7463

1.24

6023.41

40.76

0.30

6.24

34.52

3.83

4.1  

Porta Trento Sud

2468

0.63

3936.20

59.34

0.00

6.02

53.32

4.77

4.2  

Porta Trento Nord

625

0.46

1346.98

457.83

184.84

123.97

333.86

123.24

5.1  

Fiera

2094

1.02

2061.02

96.86

13.77

46.31

50.55

43.55

5.2  

Stazione

2274

0.83

2749.70

77.24

11.12

37.09

40.15

9.98

6     

Stanga

3751

1.40

2671.65

117.39

19.13

58.08

59.31

48.55

7     

Forcellini

9836

2.66

3697.74

132.63

31.70

41.30

91.33

23.10

8     

Madonna Pellegrina

10964

2.23

4909.99

91.02

22.45

26.52

64.51

18.50

9     

Sant’Osvaldo

6646

1.08

6148.01

68.36

10.77

9.75

58.61

7.03

10   

Voltabarozzo

5272

2.07

2549.32

227.63

130.88

20.90

206.73

14.85

11   

SS. Crocefisso

4612

2.44

1887.07

365.24

221.59

46.17

319.07

13.80

12   

Salboro

2596

4.71

551.40

1503.08

1274.32

94.64

1408.44

32.94

13   

Guizza

12770

4.25

3007.54

203.04

135.60

23.96

179.07

23.02

14   

Mandria

10248

8.92

1149.27

662.69

461.45

48.45

614.24

25.39

15   

Brusegana

7292

3.57

2041.43

319.30

176.99

95.66

223.75

6.49

16   

Cave

4210

2.07

2030.87

255.52

126.39

75.43

180.09

72.55

17   

Brentelle

4274

2.60

1645.11

425.47

236.57

45.74

379.84

25.76

18   

Sant’ignazio

3791

1.37

2775.26

242.66

156.46

33.00

209.66

31.21

19   

Montà

1196

0.91

1309.97

613.94

416.81

75.28

538.66

68.88

20   

Ponterotto

2768

2.82

982.95

801.02

607.42

119.33

681.70

53.08

21   

Sacro Cuore

4903

4.96

988.71

767.44

520.22

133.60

633.84

83.24

22   

Altichiero

4111

3.54

1162.94

625.81

388.66

73.02

552.80

52.34

23   

Pontevigodarzere

5302

1.91

2771.56

205.12

108.11

31.42

173.70

13.98

24   

San Carlo

15044

2.23

6761.35

53.69

10.29

16.75

36.94

15.11

25.1

Arcella

15944

2.25

7092.53

40.99

2.56

8.71

32.28

7.60

25.2

San Bellino

3460

0.34

10267.06

31.79

0.30

3.18

28.61

2.74

26   

Mortise

6503

1.89

3438.92

153.63

72.90

45.68

107.95

30.95

27   

Torre

4496

3.07

1466.41

467.90

288.98

40.02

427.88

27.17

28   

San Lazzaro

1838

3.44

534.61

669.18

270.77

311.46

357.72

108.09

29   

Ponte di Brenta

3470

1.27

2727.99

150.88

21.23

17.74

133.14

13.22

30.1

Zona Industriale

575

8.07

71.29

4096.68

1464.42

1888.52

2208.17

55.48

30.2

Terranegra

242

1.18

205.61

3541.26

1941.74

1749.26

1792.00

472.61

31   

Camin

4052

2.25

1800.09

377.63

261.16

44.56

333.07

31.92

32   

Granze

877

1.73

505.77

1023.89

647.74

311.21

712.69

50.32

 

PADOVA

211162

93.31

2263.09

247.35

136.39

48.54

198.80

23.77

Figura 7. Quartieri, Consulte e Unità urbane del Comune di Padova (in Annuario Statistico 2019 del Comune di Padova)

 

Potenzialità e prospettive

Lo studio presentato in questo articolo e, in particolare, i risultati delle classificazioni sullo stato di proprietà delle aree verdi e l’elaborazione di indicatori per il verde della città, forniscono metodologie e dati spazializzati e georeferenziati a supporto della pianificazione urbana, per una gestione più sostenibile e resiliente.

In particolare viene mostrato come i giardini privati e le aree agricole, presenti in maniera preponderante nella città di Padova, possano essere importanti “fornitori” di servizi ecosistemici di mitigazione alle criticità ambientali della città, anche se non sono direttamente accessibili e fruibili da tutta la popolazione. Per questo motivo essi dovrebbero essere considerati, insieme alle aree verdi accessibili, componenti fondamentali del verde urbano per una pianificazione sistemica ed inclusiva della città.

Inoltre, la disomogeneità nella distribuzione e nell’accesso richiederebbero soluzioni multiple per rendere il verde urbano più inclusivo: dall’apertura delle aree verdi pubbliche a tutti i cittadini, come scuole e università, alla rigenerazione di spazi abbandonati o sottoutilizzati, come caserme e aree dismesse.

La gestione delle aree verdi urbane è un tema cruciale nella pianificazione urbana ed acquisirà sempre più importanza nel futuro, specialmente in scenari urbani dove gli effetti dei cambiamenti climatici in combinazione con criticità ambientali già esistenti (consumo di suolo) possono accrescere la fragilità di territori già compromessi. La classificazione delle aree verdi per tipologia e proprietà può rappresentare un utile supporto a policy makers, urban planners ed istituzioni a sviluppare politiche e iniziative site-specific al fine di migliorare i benefici ambientali e sociali forniti dalle aree vegetate alle comunità cittadine.

Bibliografia di riferimento

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  5. Carrus, G., Scopelliti, M., Lafortezza, R., Colangelo, G., Ferrini, F., Salbitano, F., Agrimi, M., Portoghesi, L., Semenzato, P., and Sanesi, G. (2015). Go greener, feel better? The positive effects of biodiversity on the well-being of individuals visiting urban and peri-urban green areas. Landscape and Urban Planning, 134, 221–228.
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  7. European Commission (2021). Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions. Forging a climate-resilient Europe – the new EU Strategy on Adaptation to Climate Change.
  8. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Strategia (2015). Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
  9. ISPRA (2021). Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici Edizione 2021 Rapporto ISPRA SNPA.
  10. ISPRA (2019). Consumo di suolo. Dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2019. ISPRA: Roma, Italia.
  11. ISPRA (2020). Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2020. Roma.
  12. Sistema Statistico Nazionale, Comune di Padova (2020). Popolazione. In Annuario Statistico 2020 (in Fase Di Pubblicazione), Padova.