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Riprese aeree con aquiloni | EstateGIS 2019

L’ultimo appuntamento di EstateGIS 2019 si è tenuto mercoledì 18 settembre 2019 con il seminario Foto aeree con aquiloni, tenuto dai kite aerial photographers  Andrea Casalboni e Fausto Focaccia.

Volare e fotografare con gli aquiloni, come una volta

Una volta c’erano gli aquiloni.
Prima dei “robot volanti”, un condensato di tecnologia e sensori ottici, si fotografava dall’alto, per scrutare la superficie terrestre, con mongolfiere ed aquiloni. La prima “foto aerea obliqua”  è stata scattata nel 1906 a 600 metri di quota sopra la città di San Francisco, devastata da un potente terremoto. Per riprendere e dominare la terra dall’alto si sono viste, nella storia della aerofotogrammetria, installare macchine fotografiche persino sui piccioni. Fu il farmacista Julius Neubronner che nel 1907 ci restituì le foto aeree della città di Kronberg (Germania).
Oggi, nonostante i droni siano lo strumento più comune per studiare e mappare il territorio dall’alto, c’è chi continua a installare fotocamere sugli aquiloni, per poi farli volare.
Si chiama “kite aerial photography”.
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Il video della giornata

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ESTATE GIS | Foto aeree con aquiloni

Il Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto è lieto di invitarvi al seminario Foto aeree con aquiloni, che si terrà mercoledì 18 settembre 2019 dalle 15.00 alle 19.00 presso il Laboratorio GIScience e Drones for Good del Dipartimento ICEA (Via Ognissanti, 39). Il seminario sarà tenuto dal kite aerial photographer Andrea Casalboni.

Un’occasione unica per conoscere ed esplorare il mondo delle riprese aeree prima dell’epoca dei droni.

Programma del seminario

  • Ore 15.00 – Seminario in Aula CM1 (Laboratorio GIScience e Drones for Good, Via Ognissanti 39)
  • Ore 16.00 – Voli con gli aquiloni in Piazza Portello
  • Ore 18.00 – Seminario “Strumenti per le foto aeree”

Informazioni

Scarica la locandina completa del seminario Foto aeree con aquiloni

Il seminario è totalmente gratuito e aperto a tuttiE’ necessaria l’iscrizione al seguente link

Il seminario si inserisce all’interno dell’Iniziativa Culturale GIS and Science per l’ambiente, la società e il territorio, finanziata con il contributo dell’Università degli Studi di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti. 

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Foto aeree con aquiloni: le tecniche di ripresa prima dei droni

Facendo ordine tra i nostri archivi abbiamo ritrovato dei materiali video che avevamo paura di aver perso tra crash di computer, numerosi traslochi e vite in movimento.
Si tratta del video realizzato da Andrea Casalboni montando una videocamera GoPro su un aquilone in occasione del seminario del 17 novembre 2014 all’Università di Padova.
Da circa 150 anni, ben prima dell’avvento dei droni, si utilizza la tecnica degli aquiloni nelle riprese aeree, conosciuta nel mondo anglosassone come Kite Aereial Photography.
Andrea Casalboni dal 1989 si occupa di fotografia aerea con aquiloni partecipando a festival nazionali ed internazionali. Dal 1994 inizia la riproduzione di sistemi per foto aerea e aquiloni risalenti alla fine del 1800 inizi 1900. Una replica di un sistema per riprese aeree a mezzo di piccioni è esposta al museo dell’aviazione di San Pelagio Padova. Collabora con riviste Italiane (Tempo di Aquiloni e Cervi Volanti), straniere (Aerial eye USA, Sport und Design Drachen Germania, Nouveau Cervoliste Belge Belgio, Planete Cerf Volant Francia). Collabora con l’Università di Berkley (USA). (altro…)

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SEMINARIO INTERNAZIONALE Monitoring High Mountain Asia using Remote Sensing: Sentinel 2 and related data

Martedì 7 marzo, ore 15.30 – 16.30
Aula 14 Pentagono, Agripolis – Legnaro

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Il Dipartimento Territorio E Sistemi Agro-Forestali, dell’Università degli Studi di Padova, organizza un seminario dal titolo Monitoring High Mountain Asia using Remote Sensing: Sentinel 2 and related data. Il seminario sarà tenuto dal prof. Roderik Lindenbergh (Delft University of Technology, NL).

Le grandi vette asiatiche sono spesso denominate come il “terzo polo”. Esse, al di fuori delle regioni polari,  immagazzinano la più grande quantità di ghiaccio. Questo importo tuttavia sta cambiando. Nella presentazione si discuterà di come i dati satellitari, in particolare dati ICESat, Landsat, Cryosat 2 e Sentinel 2, vengano utilizzati per monitorare i possibili effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai, fiumi e laghi.

 

 

 

Ecco il video del seminario realizzato da GIScienceTV

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