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Basilicata, petrolio e cambiamenti climatici

Il Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto è lieto di invitarvi all’incontro di approfondimento sulle pratiche di estrazione petrolifera in Italia Basilicata, petrolio e cambiamenti climatici, che si terrà il 30 ottobre 2019 dalle ore 18.00 alle 20.00 c/o il Laboratorio GIScience e Drones for Good del Dipartimento ICEA (Via Ognissanti, 39), AULA CM2.

Il seminario rappresenta un’occasione di formazione sugli impatti socio-ambientali dell’estrazione petrolifera in Italia e più precisamente in Basilicata dove avviene estrazione di idrocarburi e trattamento dei rifiuti petroliferi.

La Basilicata a partire dagli anni ’90 vede aumentare la produzione giornaliera di idrocarburi sino a quasi 100.000 barili, profilandosi come un vero e proprio Texas italiano.

L’incontro comprenderà due momenti. Dapprima la presentazione del documentario “I miracoli del petrolio in Basilicata: fango nero, argilla rossa e palle di fuoco” (Prof. L. Pellegrini, regista A. Marinelli) e successivamente l’intervento di Alberto Diantini (PhD DiSSGeA dell’Università di Padova) “Petrolio e impatti socio-ambientali in Val d’Agri” che descriverà la ricerca condotta negli ultimi anni nella concessione Val d’Agri, il giacimento di petrolio più grande d’Europa su terraferma. (altro…)

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Environmental Impact Assessment: Oil operations in Val d'Agri (Italy)

Il Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto è lieto di invitarvi a due seminari internazionali di approfondimento sulle pratiche di estrazione petrolifera in Italia e in Amazzonia.

 
Il primo seminario dal titolo “Petrolio e biodiversità in Val d’Agri” si terrà il 23 ottobre 2019 all’interno del Polo Didattico di Biologia e Biomedicina “Fiore di Botta” dell’Università degli Studi di Padova.  
 
In questo seminario Alberto Diantini, dottorando in Geografia (DiSSGeA), presenterà lo studio pubblicato nel volume “Petrolio e Biodiversità in Val d’Agri” (CLEUP, 2016). La ricerca esamina gli studi di impatto ambientale e le relazioni spaziali fra pozzi petroliferi ed elementi sensibili (aree protette, edifici, fiumi) nella concessione Val d’Agri, il giacimento di petrolio più grande d’Europa su terraferma.  
 
Il secondo seminario internazionale, per l’approfondimento della tematica dell’estrazione petrolifera in Italia, è previsto per il giorno 12 dicembre 2019 sempre all’interno del Polo Didattico di Biologia e Biomedicina “Fiore di Botta” dell’Università degli Studi di Padova.   
 
Il seminario è organizzato nell’ambito dell’insegnamento di “Environmental Impact Assessment”, coordinato dal prof. Massimo De Marchi

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
// Scarica qui la locandina di “Interaction between EIA and SIA”

 

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Amazzonia e cambiamenti climatici

Il Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto è lieto di invitarvi il 17 e 18 ottobre 2019, ai seminari internazionali di approfondimento sulle foreste pluviali, gli ecosistemi amazzonici e i cambiamenti climatici.

Entrambi gli incontri si terranno all’interno del Polo Didattico di Biologia e Biomedicina “Fiore di Botta“, dell’Università degli Studi di Padova.

Il 17 ottobre si svolgerà nella fascia oraria 9.30 – 11.30 (Aula 1G)

Il 18 ottobre si svolgerà dalle ore 8.30 – 10.30 (Aula 1D)

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Riprese aeree con aquiloni | EstateGIS 2019

L’ultimo appuntamento di EstateGIS 2019 si è tenuto mercoledì 18 settembre 2019 con il seminario Foto aeree con aquiloni, tenuto dai kite aerial photographers  Andrea Casalboni e Fausto Focaccia.

Volare e fotografare con gli aquiloni, come una volta

Una volta c’erano gli aquiloni.
Prima dei “robot volanti”, un condensato di tecnologia e sensori ottici, si fotografava dall’alto, per scrutare la superficie terrestre, con mongolfiere ed aquiloni. La prima “foto aerea obliqua”  è stata scattata nel 1906 a 600 metri di quota sopra la città di San Francisco, devastata da un potente terremoto. Per riprendere e dominare la terra dall’alto si sono viste, nella storia della aerofotogrammetria, installare macchine fotografiche persino sui piccioni. Fu il farmacista Julius Neubronner che nel 1907 ci restituì le foto aeree della città di Kronberg (Germania).
Oggi, nonostante i droni siano lo strumento più comune per studiare e mappare il territorio dall’alto, c’è chi continua a installare fotocamere sugli aquiloni, per poi farli volare.
Si chiama “kite aerial photography”.
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Il video della giornata

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