GIScience e Geoinformatica

Indirizzo 7 | a distanza

Per avere maggiori informazioni sul Master compila il form

link al form

L’indirizzo forma figure professionali polivalenti esperte nella geo-informazione e geoinformatica. Si tratta di professionisti nella GIScience con solide conoscenze nell’ambito della programmazione in Python, nella gestione e nello sviluppo di progetti legati al territorio, dalla gestione di dati spaziali alla produzione di sistemi WebGIS, che possono trovare sbocchi occupazionali in qualità di esperti esterni o di responsabili nelle pubbliche amministrazioni, enti e studi professionali, imprese, nella libera professione, capaci di utilizzare un ampio ventaglio di strumentazioni e tecniche per lo sviluppo di soluzioni custom di software GIS e webGIS. Tra i possibili sbocchi occupazionali: esperti GIS e WebGIS per la produzione cartografica, sviluppatori GIS, esperti in gestione, sviluppo e analisi di banche dati, geodatabase e big earth data.

Di seguito sono elencati i titoli dei 9 insegnamenti d’indirizzo. Cliccando sopra ad ogni titolo si può accedere alle informazioni riguardanti il singolo corso.

CFU: 2

Docente: Francesco Morari

Introduzione al corso:

  1. Natura della Variabilità spaziale;  approccio tradizionale alla stima della variabilità spaziale;
  2. Geostatistica: teoria delle variabili regionalizzate e variogrammi sperimentali;
  3. Variogram fitting – Modelli matematici autorizzati di variogramma;
  4. Modelli anisotropici;
  5. Interpolazione lineare: Kriging puntuale e Kriging a blocchi;
  6. Cross Validation;
  7. Importanza della definizione del supporto;
  8. Altri metodi di interpolazione per i sistemi informatici geografici (GIS). Splines. Applicazioni: analisi esplorativa dei dati; calcolo del variogramma sperimentale e adattamento di un modello matematico; produzione di cartografia.

CFU: 2

Il corso andrà ad approfondire tutta la tematica che riguarda il dato nel suo insieme. Dall’analisi del dato e delle diverse tipologie di dati, all’inserimento di questi in database specifici a seconda delle esigenze. Si approfondiranno tematiche riguardanti le diverse possibilità di pubblicazione del dato, e di ottimizzazione dei diversi geoportali con strumenti di Cache, download statici e dinamici, uso di servizi standard OCG evoluti quali WMS, WFS, WFS-T, CSW, servizi di harvesting tra cataloghi federati. Verrà analizzato anche l’aspetto grafico e di divulgazione per una migliore facilità d’uso dei Geoportali e per meglio utilizzare i webgis ad essi collegati; la diffusione delle informazioni e il monitoraggio di quanto i diversi portali vengano utilizzati sono caratteristiche essenziali anche nell’informazione territoriale perciò verranno illustrate le piattaforme opensource più usate a tale scopo (wordpress, Nagios e PIWIK).

CFU: 2

Oggigiorno per poter utilizzare a pieno le potenzialità dei GIS è necessario conoscere le basi di Python per poter automatizzare e implementare i geoprocessi oltre che per gestire in modo efficace i dati geografici e non. In questo corso verranno affrontate le principali modalità di utilizzo di questo linguaggio nella console di QGIS, come si strutturano i plugin e gli script di processing. Il corso partirà dalle basi di Python per arrivare, attraverso esempi ed esercizi, alla composizione di script e al disegno, con le librerie grafiche di PYQT, di maschere di inserimento dati e strutturare un plugin per QGIS. Introduzione al Python:

  • Cos’è Python;
  • Sintassi (stringhe, numeri, tuple, liste …);
  • Funzioni, classi, cicli e decisioni

Dove utilizzare Python in QGIS:

  • Console di Python,
  • Graphic builder,
  • Script e plugin
  • PyQGIS
  • Gestione di dati geografici raster, vettoriali, PostGIS e geoservizi.

CFU: 2

La programmazione è la base per poter lavorare come GIS Analyst e GIS Developer. In questo corso verranno trattati i fondamenti dei linguaggi di programmazione con particolare attenzione a quei linguaggi atti alla programmazione dei GIS (C++, Java) e alla programmazione Web (Javascript, PHP). Durante il corso si presenteranno le differenze tra linguaggi compilati (Compilatore Linker Debugger Profiler C/C++ Java ObjectiveC/Swift Go Julia) e linguaggi interpretati (PHP, Javascript, R, Python) . Si vedrà come funzionano le strutture di dati (Liste, liste concatenate, set…) e gli algoritmi. La trattazione di tutti gli argomenti del corso, sarà accompagnata da esempi pratici e ove possibile da esempi ricavati da applicazioni reali.

CFU: 2

Docente: Francesco Pirotti

Il corso di GeoDatabase Avanzato mira a consolidare le competenze apprese nel corso di GeoDatabase Open Source e strutture dati geospaziali con Postgresql/PostGIS, con un focus sulla costruzione di query complesse, l’integrazione di geodatabase sul Web, l’ottimizzazione delle prestazioni e la progettazioni di banche dati.

CFU: 2

Docente: Francesco Pirotti

Python è il linguaggio di programmazione di base per poter analizzare e trattare dati, geografici e non. E’ il linguaggio che ci permette di trasformare i dati in informazioni. Pertanto in questo corso si partirà dalle basi di Python (origini del linguaggio, shell interattiva, struttura dello script…) e si approfondirà fino alla costruzione di algoritmi complessi. Il corso sarà accompagnato da esempi pratici ricavati da applicazioni reali.

CFU: 2

In questo corso verranno affrontate le principali librerie per applicare Python all’analisi spaziale e statistica dei dati, come Numpy, Matplotlib, GDAL e Pandas. Queste librerie sono i principali strumenti per l’analisi dei dati con Python e sono riprese dai principali software GIS. Padroneggiare queste librerie vuol dire comprendere come funzionano i GIS ed essere in grado di creare dei workflow complessi di analisi dati e sviluppare progetti ad alto valore aggiunto.

CFU: 2

Il Modulo di Front-end WebGIS permetterà di utilizzare a pieno le potenzialità del Web per la condivisione di mappe e dati geografici. Dopo una prima fase introduttiva riguardante la comprensione delle dinamiche web (HTML, CSS, JS, JQuery..) verranno trattati i più moderni sistemi di geo e non-geo visualizzazione e interazione sul web integrando diversi mapping clients quali Leaflet, OpenLayers e MapBox GL e numerose librerie JS come Highcharts, D3, DataTables, TurfJS, che permettono di creare applicazioni per visualizzazione, web processing e geo-marketing. .

CFU: 2

Docente: Francesco Pirotti

Il Modulo di Back-end WebGIS permetterà di sviluppare un potente sistema di geo-data sharing utilizzando diverse tecnologia che consentono di distribuire a vari livelli l’informazione geospaziale. Verranno trattati i principali sistemi per la gestione, server-side di dati spaziali e la loro disseminazione nella rete. Nello specifico, ci focalizzeremo su GeoServer e la sua interazione con DBs Postgres/PostGis e le varie librerie ad esso connesse, quali GDAL, Vector-Tiles, e su altri sistemi cloud computing Software as a Service come Carto e MapBox. Inoltre si svilupperà un ambiente per lo sviluppo di REST APIs da consumare client-side.

Approfondisci

GIScience e GeoHumanities per la promozione del territorio, del paesaggio e del patrimonio culturale

Indirizzo 7 | in presenza

L’indirizzo forma figure professionali polivalenti esperte nella progettazione e gestione di geoinformazione e dati qualitativi per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del territorio attraverso proposte culturali innovative, costruite mediante gli approcci, le metodologie e le tecnologie proprie della GIScience. Questi professionisti possono trovare sbocchi occupazionali nelle pubbliche amministrazioni, enti ed imprese, organizzazioni di categoria, in qualità di esperti nell’utilizzo della strumentazione appropriata per la promozione del patrimonio geo-culturale, a supporto di tutti i soggetti attivi nella valorizzazione del territorio e nella sua promozione turistica. Altri possibili sbocchi sono nel supporto alla ricerca interdisciplinare per gli studi geografici, umanistici e le scienze sociali, nell’incontro tra approcci e strumenti quantitativi e qualitativi.

Di seguito sono elencati i titoli dei 9 insegnamenti d’indirizzo. Cliccando sopra ad ogni titolo si può accedere alle informazioni riguardanti il singolo corso.

CFU: 2

Docente: Silvia Piovan

Il corso si propone come primo obiettivo di delineare, attraverso un percorso cronologico, le principali tappe della storia della cartografia, analizzando le tecniche e i prodotti cartografici in un contesto socio/culturale e geografico/storico. Il corso coprirà le rappresentazioni spaziali preistoriche e la cartografia mesopotamica, egizia, greca, romana, medioevale, rinascimentale e moderna, attraverso esempi provenienti dal contesto europeo ed internazionale. Il secondo obiettivo del corso sarà il conseguimento delle capacità per la lettura e l’interpretazione delle rappresentazioni cartografiche storiche dall’età moderna fino alla contemporanea. Gli studenti saranno capaci di utilizzare tali prodotti cartografici nelle ricostruzioni geo-storiche e paleoambientali e nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale. Verranno illustrati gli elementi teorici e gli strumenti pratici per l’acquisizione, la gestione e l’analisi delle mappe storiche in contesto GIS. Durante il corso verranno utilizzati esempi di applicazioni a reali casi di studio e di ricerca in contesti locali ed internazionali.

CFU: 2

Docente: Massimo De Marchi

Obiettivi dell’insegnamento sono: I) riconoscere la situazione conflittuale come opportunità creativa ed espressione di opzioni differenti nei processi decisionali relativi al territorio ed alle risorse naturali, nella preparazione delle politiche pubbliche, nella gestione del territorio, nei processi valutativi relativi a piani, programmi, progetti; II) utilizzare e migliorare le opportunità offerte dalla geoinformazione e dalle nuove tecnologie geografiche nella gestione dei conflitti socio ambientali. L’insegnamento offre strumenti teorici, metodologici, operativi per: I) riconoscere i conflitti socio-ambientali nelle fasi di latenza; II) intervenire nelle fasi di visibilità attivando processi di trasformazione; III) prevenire i conflitti durante le fasi di progettazione, programmazione, valutazione. L’insegnamento permette di conoscere ed utilizzare diversi strumenti visuali, cartografici, di interazione tra attori territoriali. Si porrà particolare attenzione al ruolo di una progettazione esperta nella prevenzione dei conflitti socio-ambientali attraverso l’adozione di apposite procedure quali: il Conflict Impact Assessment, la Valutazione di Impatto Sociale e il Consenso Previo Libero ed Informato.

CFU: 2

L’insegnamento si propone di approfondire le rappresentazioni e modellazioni cartografiche 2D e 3D della complessità territoriale mediante l’uso delle emergenti geo-technologies. In particolare lo studente verrà formato sull’uso professionale di Virtual Globe geo-browser come Google Earth Pro, Bing Map 3D e NASA World Wind. Verranno inoltre resi operativi strumenti propri della voluntary geography dove piattaforme geografiche come Open Street Map (OSM) implementano i processi di democratizzazione e partecipazione nella produzione e condivisione in rete della cartografia digitale. La terza parte del corso svilupperà l’analisi e la valutazione biofisica, sociale ed economica dei servizi ecosistemici che hanno visto una rapida implementazione di software GIS orientati ai processi di policy e decision making. In particolare verranno sviluppati laboratori GIS con programmi specifici come InVEST, SolVES e Costing Nature.

CFU: 2

CFU: Silvia Piovan

Questo corso fornirà una conoscenza approfondita sui seguenti argomenti: Fonti di carte storiche digitali e analogiche; fonti di foto storiche digitale e analogiche; georeferenziazione di carte e foto storiche; concetti e fonti di web maps e features services; web publishing di foto e carte storiche su un sito web; esempi di siti che incorporano carte e foto storiche. Carte e foto storiche digitali possono essere acquisite attraverso siti disponibili on-line e attraverso i archivi pubblici e privati. Si esploreranno le sorgenti di questo tipo di dati e si otterranno esempi di carte e foto utili per possibili progetti. Tutte le carte e le foto pubblicate in un contesto geospaziale devono essere georeferenziate. Verranno presentati i metodi per la georeferenziazione di carte storiche e per le foto aeree. Il termine tecnico “publishing” si riferisce all’utilizzo di carte, foto e dati geospaziali in un contesto web. Si discuteranno i metodi per la creazione di un sito web/portale on-line utilizzando soluzioni commerciali e open-source (ad esempio ArcGISonline, QGIS,…). Numerosi siti web che incorporano carte e foto storiche sono presenti online: durante il corso se ne esamineranno esempi prestigiosi per un’appropriata integrazione e comunicazione di questo tipo di dati sul web

CFU: 2

L’insegnamento intende riflettere sulla cartografia come linguaggio di comunicazione visuale oltre che come strumento di rappresentazione e analisi geografica. Risulta fondamentale l’introduzione di un dialogo tra rappresentazione cartografica e arti visive (con particolare attenzione a cinema, fotografia, illustrazione e grafica), per cogliere la storia e la natura dei rapporti di scambio esistenti tra questi linguaggi, così come le potenzialità delle loro possibili contaminazioni. L’insegnamento verrà strutturato secondo le seguenti direttrici: introduzione ai rapporti fra cartografia, GIS e arti visive (map art, dalla tradizione storica alle esperienze in ambiente digitale); cartografia e cinema (cinematic cartography: mappe nel cinema e cinema nelle mappe); cartografia, fotografia, geovisualità, convergenza dei media in cartografia; progetti di mappatura tra grafica, illustrazione e fumetto (da Limes a USE-IT Europe, cartografia e arte dalla geopolitica al turismo); cartografia e pubblicità. Seguendo queste linee di indagine, l’insegnamento si concentra sullo sviluppo di una consapevolezza nei confronti del rapporto fra funzionalità, potenziale comunicativo ed estetica nelle fasi di progettazione, realizzazione e divulgazione della carta. La varietà dei linguaggi attraversati vuole essere quindi un ampliamento dello spettro delle strategie a disposizione di chi intenda creare mappe con il GIS non solo per l’analisi dei dati ma anche per la loro più ampia comunicazione.

CFU: 2

L’insegnamento intende sviluppare un percorso teorico-pratico nell’ambito della cartografia critica, disciplina di frontiera e di contatto della geografia umana che, spingendosi oltre i limiti della cartografia tradizionale, si intreccia, oggi sempre più, con numerosi campi di applicazione della produzione cartografica digitale: dalle cartografie ufficiali alla cartografia commerciale, dalla cartografia giornalistica a quella militante, dall’etno-cartografia all’eco-mapping. Gli obiettivi generali intendono fornire strumenti concettuali ed applicativi per l’interpretazione e produzione di cartografia tematica nella rappresentazione e nella comunicazione del territorio e delle sue trasformazioni, mettendo a fuoco le logiche della costruzione cartografica.

Gli obiettivi specifici intendono fornire il know-how per la lettura critica e la decostruzione cartografica, ed il mapmaking consapevole. Il corso si articola in un percorso ricorsivo sviluppato tra laboratori di geografia applicata e parti teoriche:

  1. Introduzione alla critical cartography e critica della ragion cartografica: dalla carta al territorio, dai pixel alle reti. Lettura critica di cartografia tematica.
  2. Il linguaggio delle carte: logiche cartografiche e strategie comunicative. Cartografia e conflitti. GISlab: proiezioni, scale, simbologia, legenda. Map-hacking e cartogrammi.
  3. Cartografia, geoinformazione e democrazia: accesso e gestione dei geodata. GISlab: comunicazione grafica e semiotica cartografica.

CFU: 2

Docente: Benedetta Castiglioni

L’insegnamento si propone di approfondire il tema del paesaggio, con particolare attenzione agli aspetti del rapporto tra paesaggio e società, in relazione alle questioni del patrimonio e a quelle delle pratiche turistiche. Attraverso la definizione dei principali concetti, la presentazione dei principali riferimenti normativi a scala internazionale e l’analisi di casi di studio, l’insegnamento propone agli studenti occasioni di confronto con situazioni concrete e con gli strumenti di intervento nelle pratiche di gestione del territorio, di partecipazione, di sensibilizzazione, di promozione turistica. L’insegnamento vuole incoraggiare la partecipazione attiva degli studenti, attraverso momenti di confronto in aula, discussione di testi e attività laboratoriali.

Principali contenuti:

  • Introduzione ai concetti di paesaggio, di patrimonio;
  • elementi introduttivi di geografia del turismo;
  • il rapporto tra popolazione e paesaggio e le attribuzioni di valore;
  • la Convenzione Europea del Paesaggio;
  • i processi di patrimonializzazione e la Convenzione di Faro; i beni Unesco;
  • paesaggio e turismo: risorse e impatti.

CFU: 2

Il corso introduce a un nuovo ambito di ricerca sorto dall’incontro interdisciplinare fra studi geografici e umanistici. Il fine è di suggerire nuovi ambiti di indagine che vedano il GIS e la GIScience come strumenti di ricerca volti non solo all’analisi quantitativa, ma anche qualitativa.

Le principali linee attorno alle quali sarà strutturato il corso sono le seguenti:

  • nascita delle Geohumanities: obiettivi e potenzialità di un incontro tra saperi umanistici GIS;
  • metodologie in campo: la ricerca qualitativa e la sua geovisualizzazione (emotional mapping, creative cartographies, inductive geo-visualizations, maps as storytelling, narrative cartographies);
  • esempi applicativi: GIS e studi umanistici per il turismo letterario;
  • mappature partecipate e racconto dei luoghi; analisi testuale e GIS;
  • realizzazione di Literary GIS.

L’insegnamento fornisce gli strumenti per lo sviluppo di uno sguardo interdisciplinare per l’individuazione di nuovi progetti e obiettivi di ricerca che emergano dall’incontro fra GIS e Humanities; la rassegna dei progetti già esistenti intende portare ad individuarne le molteplici potenzialità, anche al fine di un’applicazione all’interno di settori quali quello turistico e quello della progettazione culturale del territorio. Il corso intende altresì dotare profili già specializzati in materie umanistiche di strumenti e risorse per sviluppare progetti (di ricerca, didattici, ecc.) che inglobino la componente spaziale-geografica e le nuove tecnologie.

CFU: 2

Docente: Mauro Varotto

L’insegnamento propone un percorso di avvicinamento al mondo della comunicazione e della promozione del sapere geografico che introduca le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per comprendere, progettare, realizzare e amministrare prodotti comunicativi intermediali adatti alle proprie esigenze, siano esse inserite in ambito professionale, formativo o scientifico. Innestato sull’esperienza del Museo di Geografia del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, l’insegnamento si svilupperà a partire da alcune riflessioni sul ruolo dell’informazione geografica nella società dell’informazione (spatial turn) e sul contributo del pensiero geografico nell’interpretazione dei sistemi comunicativi utilizzati per comunicare il territorio (o i suoi prodotti, anche culturali). L’insegnamento presenterà, inoltre, una panoramica delle diverse strategie utili per decifrare e produrre comunicazioni efficaci a supporto del proprio lavoro. Durante le attività i partecipanti si confronteranno con casi studio reali e sperimenteranno l’utilizzo di alcuni strumenti comunicativi quali presentazioni, siti internet e blog, social network, video, infografiche, ecc.

Approfondisci

Progettazione e Gestione delle Infrastrutture dati territoriali e sviluppo GIS per la tutela e la gestione del territorio

Indirizzo 6 | a distanza

L’indirizzo forma figure professionali polivalenti esperte nella progettazione e gestione delle Infrastrutture Dati Territoriali, webgis, GIS development. Si tratta di professionisti nella GIScience che possono trovare sbocchi occupazionali nelle pubbliche amministrazioni, enti, imprese, organizzazioni, in qualità di: esperti nell’utilizzo, progettazione, realizzazione e gestione di geoportali per la pubblicazione di dati territoriali in conformità con lo standard nazionale RDNT ed europeo INSPIRE; esperti nella compilazione dei metadati secondo lo standard Nazionale RNDT; nel trattamento dei dati prodotti dalle P.A. e nella gestione dei Geodatabase Topografici tramite l’utilizzo della GeoUML Metodology secondo le specifiche RNDT; nella progettazione e gestione di webgis realizzati con tecnologia OpenSource e nello sviluppo di nuovi applicativi GIS.

Di seguito sono elencati i titoli dei 9 insegnamenti d’indirizzo. Cliccando sopra ad ogni titolo si può accedere alle informazioni riguardanti il singolo corso.

CFU: 2

Docente: Matteo Massironi

Il corso fornirà le conoscenze di base, sia teoriche che pratiche, per l’elaborazione e l’interpretazione di immagini telerilevate ai fini geologici. Il programma prevede quindi lo svolgimento di argomenti teorici quali la descrizione dei principali sensori e piattaforme di acquisizione ed i principi fisici di riprese ottiche e di indagini spettroscopiche nel campo del visibile ed infrarosso. Le esercitazione saranno focalizzate all’applicazione di metodi di elaborazione di immagine come geocodifica, correzione atmosferica e topografica, enfatizzazione del contrasto, filtri di convoluzione, rapporti tra bande ed indici di vegetazione, analisi delle componenti principali e classificazioni. I dati utilizzati saranno di tipo multiscalare da telerilevamento di prossimità (UAV) a quello satellitare (e.g. ASTER, LANDSAT-7). L’elaborazione delle immagini telerilevate e la loro interpretazione geologica saranno effettuate mediante utilizzo di GIS (Geographic Information Systems) e software dedicati all’analisi di dati telerilevati (e.g. ENVI).

CFU: 2

Docente: Pasqualino Boschetto

Le leggi urbanistiche regionali, come ad esempio in Veneto la Legge 23 aprile 2004, n. 11 avente ad oggetto “Norme per il governo del territorio”, hanno significativamente mutato l’impostazione tradizionale del governo del territorio introducendo tra gli altri l’obbligatorietà nella redazione dei quadri conoscitivi. Successivamente ha normato le modalità di redazione degli stessi. L’intento della norma è stato quello di poter analizzare dati spaziali di diverso tipo attraverso criteri e metodologie uniformi e standardizzate. Lo strumento individuato è il Sistema Informativo Territoriale. Le lezioni avranno quindi lo scopo di rendere i partecipanti edotti sulle principali necessità di gestione ed utilizzo dell’informazione a carattere geografico e spaziale così da consentire loro di poter affrontare la comprensione dei fenomeni connessi con le modificazioni e l’evoluzione che il territorio subisce nel tempo ed applicarle principalmente al campo delle pianificazione territoriale (nelle fasi di conoscenza, analisi, individuazione di problematiche e monitoraggio di attività), ma anche a settori quali la valutazione ambientale, il geo-marketing, i sistemi di servizi di rete ed infrastrutturali, l’organizzazione e gestione dei servizi pubblici.

CFU: 2

Docente: Paolo Tarolli

Il corso si propone di fornire agli studenti una comprensione dei principali temi legati alla geomorfometria per la comprensione dei processi. Gli studenti impareranno a ricavare ed elaborare un modello digitale del terreno (DTM) per l’estrazione delle informazioni di tipo idro-geomorfologico mediante operatori statistici. Ciò a sostegno di strategie e decisioni relative alla gestione del territorio ed alla mitigazione del rischio idrogeologico.

Argomenti:

  1. Modello Digitale del Terreno (DTM), Modello Digitale della Superficie (DSM), Triangulated Irregular Netwok (TIN);
  2. visualizzazione 2D, 3D, 3D con ortofoto;
  3. una breve introduzione alla geomorfometria;
  4. pendenza, esposizione, curvatura, direzioni di deflusso, area drenata, stream power index, wetness index, roughness index;
  5. estrazione del reticolo idrografico mediante metodi classici (area threshold, slope area threshold) e nuovi metodi morfometrici (curvatura).

CFU: 2

Docente: Alberto Guarnieri

Laser scanner aereo (ALS) e terrestre (TLS). Caratteristiche del segnale laser.

  1. Principi di funzionamento dei sistemi ALS. Posizionamento e orientamento. Strutturazione del dato acquisito: le nuvole di punti. Registrazione e calibrazione. Metodi di filtraggio dei dati. Estrazione di modelli digitali del terreno (DTM). Sistemi waveform: caratteristiche e vantaggi. Esempi applicativi.
  2. Il laser a scansione terrestre: principi di funzionamento. Tipologie di strumentazione. Aspetti metrologici: analisi degli errori di misura. Pianificazione di un rilievo e acquisizione dati. La strutturazione del dato TLS: la scansione. Pre-processamento: filtraggio, riduzione del rumore di misura, calcoli preliminari. Allineamento delle scansioni: concetti di base. Metodi di allineamento: selezione manuale di elementi naturali, riconoscimento automatico di target artificiali, orientamento diretto delle scansioni. Georeferenziazione delle scansioni. Elaborazione delle nuvole di punti 3D: modellazione 2D, 3D, creazione di mesh, texture mapping. Esempi applicativi.
  3. Sistemi di rilevamento mobile (MMS, Mobile Mapping System): introduzione. Componenti di un MMS: sensori di posizionamento e sensori di immagine. Principi di funzionamento di un MMS: georeferenziazione delle entità territoriali. Elaborazione dati: la restituzione fotogrammetrica Esempi di MMS. Campi di applicazione e prodotti della tecnologia MMS. Evoluzione degli MMS: i Mobile Mapping Laser.

CFU: 2

Il corso prevede una parte di normativa europea e nazionale sulle tematiche inerenti i dati geografici e sulle licenze d’uso. Verrà poi affrontato il tema della progettazione delle infrastrutture dati territoriali sia dal punto di vista delle specifiche dei requisiti attraverso l’analisi delle esigenze dei livelli logici e funzionali e delle componenti di sistema, sia dal punto di vista delle specifiche funzionali e tecnologiche con utilizzo dei più noti software opensource. Oltre alla componente software si porrà l’attenzione ai dati che andranno a popolare l’infrastruttura per meglio adattarla ad essi (ciclo di vita del dato). Lo scopo del corso è imparare ad analizzare le esigenze specifiche proponendo diverse soluzioni che meglio soddisfano le necessità dell’utente finale e di conseguenza adattare i diversi tipi di componenti software e hardware a quanto progettato.

CFU: 2

Il corso andrà ad approfondire tutta la tematica che riguarda il dato nel suo insieme. Dall’analisi del dato e delle diverse tipologie di dati, all’inserimento di questi in database specifici a seconda delle esigenze. Si approfondiranno tematiche riguardanti le diverse possibilità di pubblicazione del dato, e di ottimizzazione dei diversi geoportali con strumenti di Cache, download statici e dinamici, uso di servizi standard OCG evoluti quali WMS, WFS, WFS-T, CSW, servizi di harvesting tra cataloghi federati. Verrà analizzato anche l’aspetto grafico e di divulgazione per una migliore facilità d’uso dei Geoportali e per meglio utilizzare i webgis ad essi collegati; la diffusione delle informazioni e il monitoraggio di quanto i diversi portali vengano utilizzati sono caratteristiche essenziali anche nell’informazione territoriale perciò verranno illustrate le piattaforme opensource più usate a tale scopo (wordpress, Nagios e PIWIK)

CFU: 2

Oggigiorno per poter utilizzare a pieno le potenzialità dei GIS è necessario conoscere le basi di Python per poter automatizzare e implementare i geoprocessi oltre che per gestire in modo efficace i dati geografici e non. In questo corso verranno affrontate le principali modalità di utilizzo di questo linguaggio nella console di QGIS, come si strutturano i plugin e gli script di processing. Il corso partirà dalle basi di Python per arrivare, attraverso esempi ed esercizi, alla composizione di script e al disegno, con le librerie grafiche di PYQT, di maschere di inserimento dati e strutturare un plugin per QGIS. Introduzione al Python: Cos’è Python – Sintassi (stringhe, numeri, tuple, liste …) – Funzioni, classi, cicli e decisioni. Dove utilizzare Python in QGIS: Console di Python, Graphic builder, Script e plugin – PyQGIS – Gestione di dati geografici raster, vettoriali, PostGIS e geoservizi. Processing: creazione di script per il processing, creazione di interfacce ed interazione con la GUI di QGIS. Moduli di Python – API QGIS – Operazioni sulle tabelle di attributi e gestione dei formati e dei sistemi di riferimento. QGIS e Python: Come creare maschere di inserimento dati personalizzate con le librerie PyQT e QtDesigner – Come si compone un Plugin.

CFU: 2

La prima parte del corso andrà a trattare le diverse tipologie di Valutazioni Ambientali e Territoriali presenti nella normativa nazionale (VIA, VAS, VINCA, NUV) evidenziato come i diversi tipi di monitoraggio svolti (qualità dell’aria, analisi dei suoli, monitoraggio di eventi calamitosi, frane, ecc..) possano essere meglio interpretati attraverso l’utilizzo di informazioni georiferite, di analisi storiche di come queste necessitino di strumenti GIS o WebGIS. Verranno prima di tutto studiati i sistemi già presenti nelle Pubbliche amministrazioni che si occupano di tutela del territorio e successivamente realizzati dei WebGIS specifici e adattati alle diverse tipologie di analisi affrontando dei casi d’uso reali, analizzando i diversi tipi di interferenze tra piani e progetti ed aree vincolate di diversa natura per ottenere elaborazioni che permettono una visione sinottica del fenomeno oggetto di valutazione.

CFU: 2

Questo corso di WebGIS permetterà di utilizzare a pieno le potenzialità del Web per la condivisione di mappe e dati geografici. Verranno trattati i principali sistemi per la gestione di dati spaziali sul web (Geoserver, QGIS Server…) e le integrazioni con le librerie JavaScript come Leaflet/OpenLayers e i geodatabase per rendere più efficace la comunicazione geografica online. Il Web: Come funziona una pagina WEB (HTML, CSS…). I principali CMS per la gestione di siti Web, creare pagine e richiamare servizi. Librerie JavaScript per il web: Leaflet/OpenLayers, file GeoJson. Come pubblicare una mappa sul web. Geoserver/QGIS Server: installazione e pubblicazione di dati e servizi. Come richiamare i servizi su un progetto GIS o nelle pagine WEB

Approfondisci

Geotecnologie e Geo-informazione nella Pianificazione del Territorio

Indirizzo 5 | in presenza

L’indirizzo forma figure professionali polivalenti esperte nell’uso delle nuove tecnologie dell’informazione geografica nella gestione e nel governo del territorio. Si tratta di professionisti nella GIScience che possono trovare sbocchi occupazionali in qualità di esperti esterni o di responsabili nelle pubbliche amministrazioni, enti studi professionali, imprese, nella libera professione, capaci di utilizzare un ampio ventaglio di strumentazioni e tecniche per il rilievo territoriale e ambientale, la cartografia ed i GIS nella pianificazione territoriale alla scala urbana e regionale, partecipare allo sviluppo innovativo delle relazioni tra BIM (Building information Modeling), IIM (Infrastructure Information Modeling) e GIS.

Di seguito sono elencati i titoli dei 9 insegnamenti d’indirizzo. Cliccando sopra ad ogni titolo si può accedere alle informazioni riguardanti il singolo corso.  

CFU: 2

Presentazione del corso, introduzione al mondo dei SAPR e del loro sviluppo commerciale e tecnico negli ultimi anni. Regole dell’Aria e norme di Circolazione Aeronautica; Normativa SAPR Internazionale e nazionale (ENAC). Meteorologia applicata al mondo SAPR. Principi di Aerodinamica; Impianti dei velivoli SAPR. Navigazione aerea e comunicazione aeronautiche. Funzioni e responsabilità dell’Operatore SAPR. Funzioni e responsabilità del Pilota SAPR. Limitazioni Operative SAPR. Field Assessment e Pianificazione del Volo. Principi dell’SMS Management nel settore SAPR. Analisi del rischio nel settore Aeronautico; Livello di Criticità delle Operazioni con SAPR. Esempi di missioni operative con SAPR Ala Rotante e SAPR Ala fissa.

CFU: 2

Docente: Silvia Piovan

Il corso si propone come primo obiettivo di delineare, attraverso un percorso cronologico, le principali tappe della storia della cartografia, analizzando le tecniche e i prodotti cartografici in un contesto socio/culturale e geografico/storico. Il corso coprirà le rappresentazioni spaziali preistoriche e la cartografia mesopotamica, egizia, greca, romana, medioevale, rinascimentale e moderna, attraverso esempi provenienti dal contesto europeo ed internazionale. Il secondo obiettivo del corso sarà il conseguimento delle capacità per la lettura e l’interpretazione delle rappresentazioni cartografiche storiche dall’età moderna fino alla contemporanea. Gli studenti saranno capaci di utilizzare tali prodotti cartografici nelle ricostruzioni geo-storiche e paleoambientali e nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale. Verranno illustrati gli elementi teorici e gli strumenti pratici per l’acquisizione, la gestione e l’analisi delle mappe storiche in contesto GIS. Durante il corso verranno utilizzati esempi di applicazioni a reali casi di studio e di ricerca in contesti locali ed internazionali.

CFU: 2

Docente: Tommaso Sitzia

Elementi di ecosistemica e di ecologia del paesaggio: livelli di organizzazione degli ecosistemi; indici di diversità, definizione e livelli di biodiversità; Flusso di energia negli ecosistemi; mosaico paesistico; paesaggi vegetali. Definizione e tipologia dei servizi ecosistemici. Principi di pianificazione ecologica regionale: approccio ecologico alla pianificazione regionale; identificazione di ambiti territoriali omogenei per la conservazione della biodiversità; valutazione speditiva dello stato di conservazione; modello delle reti ecologiche nella pianificazione territoriale. La biodiversità nel contesto degli strumenti di pianificazione territoriale: pianificazione paesaggistica; piano territoriale regionale di coordinamento; piano territoriale di coordinamento provinciale; piano urbanistico comunale; pianificazione di settore; pianificazione forestale. Pianificazione delle aree protette e dei siti Natura 2000: Rete Natura 2000. Pianificazione della gestione nei siti Natura 2000. Elementi di cartografia degli habitat di interesse comunitario: tipologia degli habitat di interesse comunitario; indicatori ecologici e gestionali per il riconoscimento degli habitat e del loro stato di conservazione; interazione tra stato di conservazione e pascolo e fauna selvatica; definizione di habitat forestale e di habitat non forestale; perimetrazione sul campo.

CFU: 2

Docente: Pasqualino Boschetto

Le leggi urbanistiche regionali, come ad esempio in Veneto la Legge 23 aprile 2004, n. 11 avente ad oggetto “Norme per il governo del territorio”, hanno significativamente mutato l’impostazione tradizionale del governo del territorio introducendo tra gli altri l’obbligatorietà nella redazione dei quadri conoscitivi. Successivamente ha normato le modalità di redazione degli stessi. L’intento della norma è stato quello di poter analizzare dati spaziali di diverso tipo attraverso criteri e metodologie uniformi e standardizzate. Lo strumento individuato è il Sistema Informativo Territoriale. Le lezioni avranno quindi lo scopo di rendere i partecipanti edotti sulle principali necessità di gestione ed utilizzo dell’informazione a carattere geografico e spaziale così da consentire loro di poter affrontare la comprensione dei fenomeni connessi con le modificazioni e l’evoluzione che il territorio subisce nel tempo ed applicarle principalmente al campo delle pianificazione territoriale (nelle fasi di conoscenza, analisi, individuazione di problematiche e monitoraggio di attività), ma anche a settori quali la valutazione ambientale, il geo-marketing, i sistemi di servizi di rete ed infrastrutturali, l’organizzazione e gestione dei servizi pubblici.

CFU: 2

Docente: Antonio Vettore

Recentemente la fotogrammetria digitale si sta diffondendo sempre più tra le tecniche di rilevamento remoto, per lo più grazie alla facile reperibilità della strumentazione necessaria (una fotocamera digitale) a prezzi contenuti. Il corso si prefigge di fornire ai partecipanti sia una introduzione ai concetti di base su cui essa poggia, sia un insieme di nozioni pratiche che permettano di trasformare una comune fotocamera in uno strumento di rilevamento. Il concetto base per ottenere una ricostruzione 3D della scena di interesse tramite misure fotogrammetriche è quello della triangolazione. Sebbene tale concetto sia geometricamente intuitivo, nella sua messa in pratica è necessario affrontare una serie di problematiche, come verrà descritto nel corso. Il corso si articolerà come segue: – descrizione della formazione dell’immagine digitale, caratteristiche principali del sistema di acquisizione lente-sensore, modello proiettivo della fotocamera e distorsioni; – elaborazione di immagini, estrazione di punti salienti ed il loro accoppiamento: utilizzo di filtri (esempi di base, Canny, Harris) e maschere di correlazione, SIFT. Seminari: – metodi di calibrazione: geometria epipolare, calibrazione di Zhang e di Tsai; – ricostruzione fotogrammetrica: dal concetto geometrico di triangolazione allo structure from motion. Rudimenti sulla ricostruzione di nuvole dense di punti – esempi di ricostruzione fotogrammetrica tramite software open source.

CFU: 2

I contenuti dell’insegnamento si articolano in 8 unità. i) Introduzione alla disciplina dell’IMM. ii) L’IMM in ambito building: interoperabilità, coordinamento, qualità. iii) Le applicazioni di modellazione BIM (model authoring) e le applicazioni di gestione e operatività su modelli BIM. iv) La qualificazione di prodotto e di processo attraverso l’implementazione del BIM: workflow, protocolli, standard e produttività. Il Digital plan of work inglese e gli altri standard internazionali. v) Il passaggio dal BIM all’IIM e l’interoperabilità dei sistemi informativi edilizi e territoriali (BIM IIM GIS) protocolli e standardizzazioni. vi) Soluzioni software per la gestione dei progetti in modalità IIM. vii) Programmi territoriali e infrastrutturali complessi in ambito IIM il caso Crossrail. viii) L’operation and maintenance attraverso l’IMM: lo standard COBie per l’edilizia e le prospettive nell’ambito infrastrutturale.

CFU: 2

Docente: Massimo De Marchi

Obiettivi dell’insegnamento sono:

  1. riconoscere la situazione conflittuale come opportunità creativa ed espressione di opzioni differenti nei processi decisionali relativi al territorio ed alle risorse naturali, nella preparazione delle politiche pubbliche, nella gestione del territorio, nei processi valutativi relativi a piani, programmi, progetti;
  2. utilizzare e migliorare le opportunità offerte dalla geoinformazione e dalle nuove tecnologie geografiche nella gestione dei conflitti socio ambientali. L’insegnamento offre strumenti teorici, metodologici, operativi per: I) riconoscere i conflitti socio-ambientali nelle fasi di latenza;
  3. intervenire nelle fasi di visibilità attivando processi di trasformazione;
  4. prevenire i conflitti durante le fasi di progettazione, programmazione, valutazione. L’insegnamento permette di conoscere ed utilizzare diversi strumenti visuali, cartografici, di interazione tra attori territoriali. Si porrà particolare attenzione al ruolo di una progettazione esperta nella prevenzione dei conflitti socio-ambientali attraverso l’adozione di apposite procedure quali: il Conflict Impact Assessment, la Valutazione di Impatto Sociale e il Consenso Previo Libero ed Informato.

CFU: 2

Docente: Luca Dalla Lucia

Informatica, informazione e percorsi decisionali. Lettura critica di casi di studio. Dal Piano Progetto al Piano processo. Ruoli, funzioni e procedure per la cultura della governance nei trasporti. Esempi di procedure decisionali per interventi complessi: dal NEPA (USA), alla direttiva VIA (CEE), al Debat Public (F), ai Mandati di Studio Parallelo (CH). Piani della mobilità e le nuove linee guida europee per i SUMP dal finanziamento delle opere al finanziamento degli obiettivi. Gestione del trasporto pubblico: il ruolo degli indicatori nelle prospettive della riforma (costi standard, monitoraggio dell’utenza, relazioni con il territorio). Fonti informative sistematiche sulla mobilità (traffico, mobilità sistematica, trasporto pubblico, incidentalità).

CFU: 2

Docente: Luigi Stendardo

L’insegnamento persegue l’obiettivo di fornire conoscenze di base e strumenti di indagine e approfondimento, oltre che un background di riferimento, sul progetto delle green infrastructures, in linea con la Green Infrastructure Strategy promossa dall’Unione Europea (maggio 2013). Al termine del corso lo studente avrà la capacità di orientarsi e di indirizzare le proprie azioni nell’ambito di processi progettuali e decisionali caratterizzati dalla interazione di diversi interlocutori e stakeholders (elaborare scenari alternativi, facilitare il dibattito pubblico, fornire supporto alle decisioni di amministrazioni e di enti interessati ecc.). Il corso si concentrerà in particolare sulle potenziali interazioni delle green infrastructures non solo con le componenti ecologiche e naturali del paesaggio, ma anche con il paesaggio costruito (con particolare riferimento a aree urbane e suburbane e alle infrastrutture), approfondendone le diverse modalità di contatto. Gli argomenti saranno affrontati attraverso diverse modalità: lezioni frontali, in cui si metterà in luce un apparato teorico di base che sarà specificato anche attraverso l’esposizione di casi studio nazionali e internazionali; seminari interattivi, in cui specifici topics saranno affrontati attraverso l’interlocuzione con gli studenti; lo studio di un caso particolare, che potrà prevedere sopralluoghi e l’elaborazione da parte dello studente di strategie di progetto a diverse scale.

Approfondisci