Foto aeree con aquiloni: le tecniche di ripresa prima dei droni

Facendo ordine tra i nostri archivi abbiamo ritrovato dei materiali video che avevamo paura di aver perso tra crash di computer, numerosi traslochi e vite in movimento.
Si tratta del video realizzato da Andrea Casalboni montando una videocamera GoPro su un aquilone in occasione del seminario del 17 novembre 2014 all’Università di Padova.
Da circa 150 anni, ben prima dell’avvento dei droni, si utilizza la tecnica degli aquiloni nelle riprese aeree, conosciuta nel mondo anglosassone come Kite Aereial Photography.
Andrea Casalboni dal 1989 si occupa di fotografia aerea con aquiloni partecipando a festival nazionali ed internazionali. Dal 1994 inizia la riproduzione di sistemi per foto aerea e aquiloni risalenti alla fine del 1800 inizi 1900. Una replica di un sistema per riprese aeree a mezzo di piccioni è esposta al museo dell’aviazione di San Pelagio Padova. Collabora con riviste Italiane (Tempo di Aquiloni e Cervi Volanti), straniere (Aerial eye USA, Sport und Design Drachen Germania, Nouveau Cervoliste Belge Belgio, Planete Cerf Volant Francia). Collabora con l’Università di Berkley (USA). (altro…)

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Premio di studio di 1.000,00 euro per uno stage in Bosnia Erzegovina con Agronomi e Forestali Senza Frontiere

Agronomi e Forestali Senza Frontiere ONLUS riserva per l’anno 2017/2018 1 premio di euro 1.000,00 intitolato “Borsa Matteo Cagnoni 2018” ai Corsisti del Master di secondo livello in Giscience e SPR per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali che faranno lo stage con l’Associazione o con un partner della stessa, per attività che abbia non solo una rilevanza tecnica significativa, ma anche una dimensione sociale, ambientale ed economica che sia coerente e significativa in relazione alla missione di ASF.
Lo stage si terrà in Bosnia Erzegovina (Srebrenica) nel progetto Seminando il ritorno
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Rivolto a giovani che hanno ripreso la coltivazione grano saraceno per l’integrazione del reddito famigliare. Il progetto rappresenta la prima fase di possibili  attività future (per esempio agricoltura biologica) e da riproporre anche in altre comunità, come esempio di “buona pratica” di sviluppo locale. Lo stagista del Master sarà coinvolto nella progettazione de gestione di un GIS e webGIS del progetto, nella realizzazione di un data nase spaziale del e nella collaborazione ai processi di participatory GIS.

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