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Aperta la Call for Papers al FOSS4G-IT 2019

È aperta la call for papers al FOSS4G-IT 2019 che si terrà a Padova dal 20 al 22 febbraio 2019.

Il FOSS4G-IT è organizzato dal Master di Secondo livello in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali dell’Università di Padova in collaborazione con Associazione Italiana per l’Informazione Geografica Libera (GFOSS.it) e da Wikimedia Italia e la comunità ArcheoFOSS.

La scadenza per proporre il vostro abstract è il 30 novembre 2018 13 dicembre 2018.

Sono richiesti contributi (orali e poster) su esperienze sia di utilizzo di dati e/o software geografico liberi sia di sviluppo software nei diversi ambiti applicativi tra cui:

  • produzione, gestione e analisi di dati territoriali;
  • modellazione spazio-temporale ed analisi di fenomeni naturali e/o antropici;
  • pianificazione, gestione e monitoraggio del territorio con le sue infrastrutture;
  • contributo dei cittadini “sensori” alla neo-geografia partecipativa e della formazione.

Istruzioni per l’invio del proprio abstract:

  1. il testo è limitato a 3.000 caratteri;
  2. indicare in quale sessione si propone presentare il proprio lavoro;
  3. indicare la tipologia di presentazione (orale/poster).

La call for papers viene effettuata tramite il portale EasyChair. Le sessioni verranno attivate solo con un numero sufficiente di presentazioni.

Le sessioni in cui si possono proporre i propri contributi sono le seguenti:

Archeologia e beni culturali

   

 

 

Giunto alla sua XIII edizione, ArcheoFOSS – realtà che si propone di promuovere strumenti e processi open applicati alla ricerca archeologica – intende mantenere costante l’attenzione sulle possibilità e sulle potenzialità di un approccio aperto e collaborativo all’interno del mondo dei beni culturali, in un momento storico che vede il dibattito circa l’apertura e il riutilizzo delle informazioni più vivo che mai. Argomenti di attenzione saranno quindi metodi ed esperienze di collaborazione tra enti di ricerca, di tutela, di formazione e di valorizzazione, incentrati su procedimenti o utilizzo di software aperti; sullo sviluppo dei medesimi, in contesti di ricerca multidisciplinare; sulla divulgazione e sulla didattica aperta; sulle licenze libere e le esperienze o possibili modalità di utilizzo; su realtà operative nel settore, che facciano dell’open culture il principale indirizzo operativo.

Dal Crowdmapping alla Citizen Science: open geo-tools per la raccolta e condivisione di geo-informazioni
 

La raccolta, creazione e condivisione di informazione spaziale grazie all’uso di geo-tecnologie ha visto un forte impulso a livello globale dall’inizio del nuovo millennio. Questo processo è reso possibile grazie alla sempre più grande diffusione di geo-tools opensource, dagli opendata e dalla disponibilità di smartphone con GPS e accessibilità a internet anche in zone remote. Dalla Protezione Civile, ai gruppi di ricerca universitari, fino ai normali cittadini interessati, sono sempre di più i progetti che partono da un approccio bottom-up per mappare il mondo: dalle fontanelle pubbliche alle barriere architettoniche, dal monitoraggio di specie animali o vegetali fino alla mappatura dei danni post-calamità, per arricchire sempre di più i nostri database ed avere una fotografia quanto più aggiornata possibile del territorio in cui viviamo. Questa session vuole raccogliere contributi riguardanti i geo-tools opensource sviluppati per la raccolta e condivisione di dati geografici e i loro utilizzi pratici: dallo sviluppo di app smartphone o di piattaforme WebGIS, alle differenti opzioni di raccolta dei dati, alla loro aggregazione, analisi e diffusione, a casi pratici di utilizzo, sia in ambito accademico, che dell’amministrazione pubblica o di associazioni della società civile. Si spera di incentivare il confronto e la discussione sulle differenti opzioni disponibili e sul loro utilizzo, per far emergere vantaggi e criticità di questi, sempre più quotidiani, strumenti.

 Droni open
 

I droni sono sempre più utilizzati in molti settori legati all’informazione geografica. Il problema è che la maggior parte di questi prodotti, sia a livello hardware che software sono proprietari. Questa sessione vuole mostrare come sia possibile l’utilizzo di open hardware e/o software libero.

GIS Open Source, Open GeoData e Open Data tra geologia e professione
  La sessione vuole evidenziare come l’evoluzione dei sistemi gis opensource, si siano evoluti da strumenti di acquisizione, visualizzazione e distribuzione di dati territoriali georeferenziati a strumenti di lavoro che permettono di realizzare analisi, modelli ed estrarre nuova informazione. Tale sviluppo sta avendo una forte ripercussione nell’attività professionale del Geologo. Modellistica 3D, che include il suolo e il sottosuolo, uso di nuvole di punti per l’analisi geomeccanica, integrazione di rilievi da drone e sistemi di remote sensing di prossimità nel campo ambientale, analisi e integrazione di opengeodata, opendata e analisi in campagna, modellistica idrogeologica. Tali settori sono una vera risorsa che sta subendo un’evoluzione professionale molto rapida. Grazie ai recenti sviluppi dei software, alla disponibilità di Opendata e Opengeodata sempre più crescente, il professionista ha a disposizione strumenti di supporto alle decisioni che forniscono risposte alle esigenze che le problematiche ambientali impongono per un corretto governo del territorio.”
Hardware e Software Open Source per il posizionamento
   
Mappando il futuro con QGIS
 

L’open source ha cambiato il mondo del GIS, portando gli strumenti dei professionisti sul tavolo di tutti. Grazie agli open data ed a software come QGIS chiunque può accedere, analizzare ed elaborare grandi basi di dati geografiche. La possibilità di stabilire relazioni geospaziali con il proprio campo di attività ha svelato un mondo di possibilità inattese ed inesplorate: l’educazione geografica, la fotogrammetria, la tridimensionalità, il BIM, il geo-giornalismo …. QGIS recentemente aggiornato alla versione 3, è sviluppato da una comunità internazionale con una forte presenza italiana, aperta ai suggerimenti ed alle segnalazioni della base di utenti, si connette alla quasi totalità delle sorgenti dati geospaziali e no, consente sofisticate analisi geospaziali ed elaborazioni cartografiche per la stampa e per la pubblicazione su Web, e può essere facilmente esteso e personalizzato per mezzo di una completa interfaccia di programmazione in Python. La sessione ha l’obiettivo di mostrare e valorizzare il modello di sviluppo di QGIS, mostrando i suoi punti di forza che hanno permesso al software di diventare leader nel panorama dei GIS desktop. Nella sessione saranno prioritariamente presi in considerazione lavori che trattano esperienze applicative in cui QGIS assume carattere di centralità e che in particolare coinvolgono lo sviluppo di funzionalità di base o di estensioni del programma prodotte nell’ambito della PA, del mondo della ricerca e/o del mondo delle imprese.

Modellazione e mappatura del rischio
 

La sessione si propone di raccogliere gli interventi riguardanti lo sviluppo di sistemi FOSS per la modellazione e la mappatura dei rischi sia di origine naturale che antropica. Lo sviluppo di modelli di rischio in ambito GIS ha il vantaggio di rendere semplice la spazializzazione delle informazioni, permettendo l’integrazione di diverse sorgenti di dati e la restituzione in formato di mappa di immediato utilizzo . Lo sviluppo in ambito FOSS ha l’ulteriore vantaggio di un ambiente adatto per la sperimentazione e la collaborazione, con la possibilità di controllo del software e la promozione e tutela di standard aperti, permettendo quindi la verifica ed il riutilizzo dei modelli. La sessione riguarderà l’applicazione di modelli, lo sviluppo di software ed i servizi per la diffusione di mappe di rischio legato sia a fenomeni naturali, come ad esempio dissesti idrogeologici e terremoti, che antropici, quali inquinamento chimico, acustico, elettromagnetico o biologico.

Nuovi sviluppi del software GFOSS
 

Il software libero geografico si rinnova e crea nuovi prodotti velocemente, la sessione vuole essere una vetrina per progetti giovani e occasione di aggiornamento delle novità per i progetti più affermati. Requisito della sessione è che il codice sorgente sia disponibile online con una chiara licenza libera, si prega di aggiungere nel testo di proposta il link al repository online.

Open GeoData per la riqualificazione fluviale
 

Nell’ottica di analizzare e progettare interventi per rinaturalizzare i corsi d’acqua e le loro aree perifluviali, l’utilizzo di dati Open può permettere una più facile integrazione delle informazioni territoriali tra i vari livelli di governance. Spesso la gestione dei bacini idrografici o delle aste fluviali risulta difficile e parziale proprio perchè ogni Ente (es. Consorzi di Bonifica, Comuni) custodisce dati di analisi e di progetto in maniera “”chiusa””. All’interno dei progetti di Riqualificazione Fluviale, in particolare, la conoscenza degli interventi passati, in corso o programmati sul territorio, e quindi l’accesso immediato ai dati, può rivelarsi dirimente rispetto alla necessità di intervenire con efficacia, efficienza ed economicità (tanto in termini di tempo che di risorse) nell’ambito della prevenzione dei problemi di natura idraulica o idrogeologica che con crescente frequenza affliggono la penisola. La sessione è quindi volta a raccogliere i contributi di quanti vorranno condividere sia le buone prassi, che eventuali e innovative proposte operative per quei territori (ancora numerosi) in cui la cultura dell’open data non si è ancora diffusa e nei quali la presenza di dati aperti e disponibili potrebbe favorire la mitigazione dei rischi in ambito fluviale.”

Open Source Remote Sensing
 

Il remote sensing comprende le tecniche di acquisizione di informazioni su un oggetto o un territorio senza contatto diretto con esso, mediante sensori ottici o multispettrali, laser scanner o radar, da mezzo aeromobile o da satellite. E’ quindi di utilità per l’analisi e la modellazione 3D di processi ambientali e urbani, in molti contesti: dallo studio dei movimenti e dell’evoluzione del territorio, alla biologia e biodiversità, all’ecologia con particolare interesse all’ambito agricolo e forestale, alla gestione delle risorse idriche e alla pianificazione urbanistica, paesaggistica e territoriale. I contributi attesi sono relativi a software e procedure in ambiente Open Source per la gestione e l’analisi di dati telerilevati o casi applicativi del loro utilizzo.

OpenStreetMap (OSM)
 

OpenStreetMap (OSM) è ormai diventata una sorgente dati di riferimento in molteplici discipline e per molteplici applicazioni. La sessione vuole raccogliere contributi relativi allo studio e/o all’utilizzo di OSM, con riferimento particolare, ma non esclusivo, ai seguenti aspetti:

  • qualità dei dati OpenStreetMap;
  • applicazioni basate su software geografico libero per visualizzare o processare dati OpenStreetMap, integrarli con altri dataset e/o generare nuovi dataset di rilevanza scientifica;
  • applicazioni tematiche e/o scientifiche di OpenStreetMap;
  • nuovi approcci per facilitare o migliorare la raccolta dei dati in OpenStreetMap;
  • rassegne di letteratura su specifici aspetti di OpenStreetMap;
  • esperienze, iniziative, buone pratiche per migliorare le connessioni dentro la comunità OpenStreetMap e tra essa e la comunità scientifica e sociale (es. CAI, Protezione Civile, …);
  • problemi scientifici aperti su OpenStreetMap e sfide per la comunità scientifica;
  • iniziative/progetti della comunità italiana di OpenStreetMap.
OSGeo e didattica
   
Pubblica Amministrazione & GFOSS