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Notte Europea della Geografia 2019 Padova | Foto e video

La Notte Europea della Geografia 2019 è un evento che si è tenuto in tutta Europa venerdì 5 aprile 2019 . La Notte Europea della Geografia mira a migliorare la visibilità e l’incisività della geografia e dei geografi nei confronti del grande pubblico e dei media, comunicando la valenza della Geografia per la formazione a “tutto tondo” dei cittadini

LocandinaNotteGeo2019_eventoFB

A Padova è stata organizzata dal Master in GIScience e droni per la gestione del territorio in collaborazioni con il progetto UniPadova Sostenibile dell’Università di Padova, il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile ed Ambientale (DICEA), il Museo di Geografia del Dipartimento DiSSGeA, il Dipartimento DSEA, il Dipartimento di Geoscienze, il Dipartimento DAFNAE, le Associazioni Geograficamente e Gis Hub, l’Associazione AIIG Veneto, i Progetti Innovativi degli Studenti Unipedala e Walls and Rivers, il progetto Eplorazione A.M.A.Z.O.N.Y.A, il progetto culturale degli studenti GIS and Science e i progetti Europei Map4youth e MyGeo.

 

Il volo con drone su Porta Portello

Il volo è stato effettuato da Archetipo SRL

 

Padova Underground

La visita guidata alla “Padova Sotteranea” con il prof. Paolo Mozzi, docente del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova.  

 

Le foto della Notte Europea della Geografia di Padova

Tutte le foto degli eventi della Notte Europea della Geografia. 

 

Il video del volo con drone su Porta Portello | Padova

 

Parlano di noi!

La rassegna stampa sulla Notte Europea della Geografia!

Padova news | Notte Europea della Geografia
Padova Oggi | Il volo del drone su Porta Portello
Il Bo Live (Università di Padova) | Notte Europea della Geografia
Il Mattino di Padova | Padova, laboratori gratuiti con la Notte della Geografia
Il Corriere del Veneto 
| Padova dall’alto, le immagini del drone
La Repubblica | Notte europea della geografia: dal tramonto all’alba, alla scoperta del mappamondo

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LocandinaNotteGeo2019_eventoFB

Notte Europea della Geografia 2019

Venerdì 5 aprile si terrà in tutta Europa la Notte Europea della Geografia 2019. La notte, ideata nel 2017 dal Comitato Nazionale Francese di Geografia e promossa da EUGEO, consiste in una costellazione di eventi sincroni che coinvolgono team di ricerca, laboratori, associazioni e appassionati. Per un giorno geografe e geografi di tutta Europa mostreranno al grande pubblico alcune delle attività in cui ogni giorno sono impegnat*.

La Notte Europea della Geografia mira a migliorare la visibilità e l’incisività della geografia e dei geografi nei confronti del grande pubblico e dei media, comunicando meglio il sapere geografico e la valenza della Geografia per la formazione a “tutto tondo” dei cittadini.

Il Master in GIScience e droni per la gestione del territorio in collaborazioni con il progetto UniPadova Sostenibile dell’Università di Padova, il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile ed Ambientale (DICEA), il Museo di Geografia del Dipartimento DiSSGeA, il Dipartimento DSEA, il Dipartimento di Geoscienze, il Dipartimento DAFNAE, le Associazioni Geograficamente e Gis Hub, l’Associazione AIIG Veneto, i Progetti Innovativi degli Studenti Unipedala e Walls and Rivers, il progetto Spedizione A.M.A.Z.O.N.Y.A, il progetto culturale degli studenti GIS and Science e i progetti Europei Map4youth e MyGeo, propone durante la giornata diversi laboratori e attività totalmente gratuiti, aperti a grandi e piccoli e a tutti gli studenti universitari. 

 

Gli eventi e i laboratori della Notte Europea
della Geografia di Padova
avranno inizio alle 15.00.

Gli eventi si terranno tra:

E’ possibile visualizzare anche l’evento facebook

   
   

Ecco il PROGRAMMA DELLA GIORNATA 
Qui la locandina dell’evento

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Esplorazione A.M.A.Z.O.N.Y.A. – Mappando gli impatti socio-ambientali del gas flaring dell’industria petrolifera in Amazzonia occidentale (Ecuador) con il National Geographic

Evento pubblico:

presentazione del progetto con i protagonisti della “Spedizione A.M.A.Z.O.N.Y.A” al #GeoNight_Padova 2019, venerdì 5 aprile ore 18.00 (c/o Laboratorio GIScience Drones4Good del Dipartimento ICEA (Via Ognissanti 39).
Ingresso libero, si richiede l’iscrizione all’evento.

 

Comunicato stampaEsplorazione A.M.A.Z.O.N.Y.A. – Mappando gli impatti socio-ambientali del gas flaring” . 

(Progetto supportato dal Programma Early Career Grant del National Geographical Society).

Il gas flaring è una pratica industriale diffusa, specialmente nei PVS, che consiste nella combustione in situ di gas “di scarto” associati all’estrazione e produzione di idrocarburi.

Si stima che, attualmente, 140 miliardi di metri cubi di gas siano bruciati ogni anno in tutto il mondo, un quantitativo sufficiente a soddisfare il fabbisogno di energia elettrica dell’ intero continente africano, causando l’emissione di più di 300 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Oltre a rappresentare una delle fonti più importanti dei gas serra (contribuisce infatti a circa al 15% delle emissioni di natura antropogenica) il gas flaring costituisce una fonte di inquinamento chimico, termico e luminoso che ha effetti sia sugli ecosistemi che sulle comunità locali. Numerosi studi riportano differenti tipi di contaminazione, con effetti avversi sia per l’uomo che per l’ambiente.

Gas flaring in Amazzonia ecuadoriana.  Fieldwork  2018 "Territori delle diversità ecologiche e culturali"
Gas flaring in Amazzonia ecuadoriana. Fieldwork 2018  (Credit: “Territori delle diversità ecologiche e culturali”)

L’estrazione di combustibili fossili è un’attività che ha oramai raggiunto aree remote ad elevata diversità biologica e culturale, come l’Amazzonia occidentale. In questo settore, infatti, desta gran preoccupazione l’espansione della frontiera petrolifera nella Riserva della Biosfera Yasuní, uno dei luoghi più biodiversi del pianeta e territorio ancestrale degli indigeni Waorani. In prossimità di questa zona, gli impatti socio-ambientali diretti e indiretti delle varie fasi dell’estrazione petrolifera sono ampiamente documentati

Gas flaring in Amazzonia ecuadoriana.  Fieldwork  2018 "Territori delle diversità ecologiche e culturali"
Gas flaring in Amazzonia ecuadoriana. Fieldwork 2018  (Credit “Territori delle diversità ecologiche e culturali”)

Il gruppo di ricerca “Territori delle diversità ecologiche e culturali” (prof. Massimo De Marchi, Dipartimento ICEA, Università di Padova) da oltre quindici anni sta portando avanti una ricerca geografica, da remoto e sul campo, per studiare gli impatti socio-ambientali e le alternative di sviluppo locale alla produzione di energia fossile in Amazzonia. 

Dall’incontro fra le competenze del gruppo di ricerca e la passione di tre studenti laureandi in Scienze Naturali (Francesco Facchinelli, Edoardo Crescini e Giuseppe Della Fera) è nato un processo che ha portato alla realizzazione di tre tesi di laurea e di un progetto innovativo finanziato nel 2017 dall’Università di Padova (Amazon Eyes).  Nel 2018 nell’ambito dei fondi BIRD il Dipartimento ICEA ha finanziato l’Assegno di ricerca Gas Flaring from above and from below. Linking satellite eyes and community geographic information systems in fossil fuel transition and climate justice. La ricerca è condotta dal dr. Salvatore Pappalardo.

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Gas flaring in Amazzonia ecuadoriana. Fieldwork 2018 (credits: “Territori delle diversità ecologiche e culturali”)

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Spedizione Os-Tienshanica 2019

La WBA World Biodiversity Association, in collaborazione con l’Associazione Geograficamente e il Master GIScience e SaPR dell’Università degli Studi di Padova, organizza la spedizione Os-Tienshanica 2019 per scoprire le magnifiche montagne del Tien Shan ( 天山, Tiānshān, T’ien Shan) in Kyrgyzstan.

La spedizione si terrà dal 20 al 30 aprile e comprenderà anche un field workshop  sulle tracce degli esploratori del passato! Quest’anno ricorrono infatti i 150 anni dalla spedizione del Barone Osten-Sacken geografo, naturalista ed esploratore, che compì una storica impresa attraversando i monti del Tien Shan – le Montagne Celesti – in quello che oggi è noto come Kirghizistan, descrivendo i paesaggi al tempo ignoti, raccogliendo campioni e facendo misurazioni per raccontare un mondo lontano e misterioso.

La spedizione OS-Tienshanica si ripropone di percorrere alcune importanti tappe di quella epica esplorazione, per rimisurare, documentare e raccontare con nuove prospettive il celeste Tien Shan.

Per maggiori informazioni e costi visita il seguente link.

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